Loki 1×04: Narciso chi?

In preparazione all’episodio uscito oggi su Disney+, ecco il recap dell’ultimo episodio di Loki e non possiamo credere di essere già al giro di boa.

Dopo due episodi a brancolare nel buio dopo una serie di informazioni più o meno criptiche, partendo da Loki che preferisce farsi chiamare Sylvie, cominciamo l’episodio con un bel flashback della nuova variante in città. La prima parola che mi viene in mente per descriverlo è anticlimatico: sì, Loki ha causato una variazione della diamine di Sacra Linea Temporale rubando, di nuovo, il Tesseract, quindi nulla di sconvolgente per i suoi standard; ma scoprire che la nostra evil mastermind è stata arrestata da un allora Minuteman (Minutewoman? Pls Marvel, chiarisci) Ravonna Renslayer mentre giocava alla guerra con una nave di legno è ben lontano dai livelli di chaotic evil che mi sarei aspettata.

Però la mini-Sylvie si riprende in fretta e, come la Piccola Dea dell’Inganno che è, ruba un TemPad e scappa prima di poter essere processata. E la faccia di Ravonna è un turbinio di emozioni.

Apparentemente Ravonna questo piccolo impasse ce l’ha ancora legato al dito, perché ci rimugina prima di avere udienza con i Custodi del Tempo, ma sembra tutto fin troppo teatrale per essere vero. Il mio senso di binge-watcher è in allarme.

Ravonna incontra Mobius e le confessa, povera stella, che i Custodi sono in collera con lei per aver quasi fatto collassare la Sacra Linea Temporale (vi prego qualcuno trovi un’abbreviazione, se devo scriverlo ancora per intero urlo) e aver permesso, per la seconda volta, ad una variante di Loki di andarsene in giro a piede libero per la TVA. Sapete come si dice: fool me once, shame on thee; fool me twice, shame on me.

Confessa all’amico che C-20 è morta e gli intima di trovare Loki e Sylvie. A questo punto il mio senso di binge-watcher è una sirena rosso fuoco che ha svegliato tutto il vicinato.

Ad un primo occhio questa apocalisse è anche bella, piacevole agli occhi. Loki e Sylvie si preparano ad affrontare la morte insieme, si scambiano smancerie, si guardano negli occhi come io guardo il gelato d’estate, si stringono forte forte la mano e per questo fanno impazzire i radar di mezza TVA che corre a catturarli.

Domanda forse stupida, ma come fanno a causare un evento Nexus a, letteralmente, cinque secondi da un’apocalisse e dalla loro morte certa? No, perché a questo punto siamo andati nel 79 d.C. soltanto per infierire su dei poveri pompeiani che stavano per essere uccisi da un’eruzione vulcanica.

Dopo due episodi ritornano i battibecchi tra Mobius e Loki, che si sentono traditi l’uno dall’altro. E a questo punto l’agente del TVA mette Loki in time-out. In punizione come un bambino di 5 anni che deve restare seduto mentre gli altri intorno a lui giocano perché è stato cattivo, tutto ciò in uno stile che urla Time Variance Authority: è così che Loki si ritrovò in loop temporale su Asgard nelle fasi successive a quello che supponiamo sia stato uno dei suoi scherzi. Il Dio dell’Inganno ha pensato male di tagliare i capelli di Lady Sif e lei non sembra contenta del nuovo stile e ci tiene a farlo notare con ginocchiate dove fa più male. Il focus della scena dovrebbe essere Loki, ma Lady Sif è una badass e ci mancava tanto. Vogliamo il nuovo Thor con la combo Sif+Valchiria+Jane come le Totally Spies.

Ravonna continua a darmi questo feel alla Piccoli Brividi, tenendo Mobius lontana da Sylvie. Avevo sperato che a questo punto anche lui cominciasse a sentire puzza di bruciato, ma stranamente è B-15 che sembra aver colto un paio di dissonanze qui e lì e mi è sembrato di sentire le rotelle del suo cervello a lavoro quando sente che Loki ha detto a Mobius che il TVA sta mentendo. Che tutto stia per prendere una piega alla The Truman Show on a good day e alla eXistenZ on a bad one?

Al non so quale round del time loop, Loki riesce a non farsele dare da Sif ammettendo di essere un narcisista che ha paura di restare solo. Sif non lo colpisce, ma gli dice in faccia che sì, resterà sempre solo. E non so, ma ora quella ginocchiata non sembra più così dolorosa.

A questo punto Mobius arriva a interrompere questa spirale dell’autocommiserazione ed in un flash siamo tornati all’interrogatorio del primo episodio con lo scopo di capire se sia Sylvie, oppure Loki, ad aver messo in piedi questo affronto alla, non posso credere di essere costretta a scriverlo ancora, Sacra Linea Temporale. E fin qui tutto normale, se non fosse che Loki si prende la colpa. Inventa una storia, mente, e lo fa anche male. Da quando il Dio dell’Inganno mente male?

Mobius gli dice che Sylvie è stata disintegrata, falciata, non ho capito esattamente cosa succeda a queste varianti una volta fatte sparire, dimostrando che Loki è la variante superiore e io non avevo visto il nostro piccolo Dio dell’Inganno così triste dalla morte di Frigga. É così evidente che anche Mobius capisce questa, ammettiamolo, decisamente strana love story e pensa che questo sprizzo d’amore abbia causato l’evento Nexus. Una stretta di mano che crea il caos. Se si baceranno le linee temporali si intrecceranno come il centrino fatto all’uncinetto di nonna.

Mentre si delibera sul fatto che Loki si sia, o meno, innamorato di un altra versione di se stesso, finalmente viene fuori la teoria di Sylvie secondo la quale tutti gli impiegati della TVA sono ex-varianti a cui è stata cancellata la memoria. Il tutto è abbastanza inquietante se ci pensate bene. Mobius però non sembra crederci e questa volta è Loki a dargli del bugiardo, perché mente a se stesso. E forse, dico forse, abbiamo fatto centro e vedo una svolta all’orizzonte. Spero solo non sia sull’orlo di un precipizio.

Comincia l’ammutinamento alla TVA. Mobius parla con Ravonna della fine del caso e comincia a pensare che Loki potrebbe avere ragione e, in un momento di distrazione, scambia i loro TemPad. Se io perdessi cellulari come la Renslayer perde TemPad sarei ormai in bancarotta.

Anche B-15 sembra avere dei dubbi e porta Sylvie a ridosso dell’apocalisse del 2040 alla Roxxcart. Nel secondo episodio, mentre la controllava, Sylvie le aveva mostrato qualcosa: un ricordo legato alla sua vita passata e capisce che davvero gli impiegati della TVA sono tutte varianti.

Mobius scopre che prima di essere dichiarata morta, se a questo punto lo sia davvero io non lo so, C-20 aveva ammesso alla Renslayer di aver ricordato momenti della sua vita prima della TVA, confermando la teoria di Loki; che a questo punto il nostro agente del TVA preferito va a recuperare nello stesso loop temporale di cui sopra. I due coronano la loro bro-ship, parlano dell’interesse amoroso di uno dei due come in ogni rom-com che si rispetti e dopo aver deciso di seppellire la TVA sotto il peso della relazione caotica di Sylvie e Loki vengono beccati in flagrante da Ravonna, che sembra tutto fuorché contenta della piega che hanno preso gli eventi e dà l’ordine di falciare Mobius. E certo, continuiamo a calpestare i sentimenti di Loki disintegrando tutti coloro che ama e chiedendoci poi perché si comporta da asociale. Dategliela ‘na gioia.

Ravonna, che forse in un modo contorto provava affetto per Mobius, non sembra felice di aver rimosso il suo amico, ma si rende conto che la sua nave sta andando a fuoco e rischia di colare a picco quando scopre che anche B-15 conosce la verità e che quindi deve essere trovata ed eliminata. Che bello questo mood orwelliano.

Loki e Sylvie vengono portati al cospetto dei Custodi del Tempo, che a dire il vero mi aspettavo un tantino più minacciosi. I due stanno per essere eliminati, ma ecco arrivare B-15 al salvataggio. I nostri dei dell’Inganno combattono contro i Minutemen, mettono K.O. Ravonna e decapitano uno dei Custodi del Tempo, prima di scoprire che il suddetto Custode è un androide.

L’umore non è al massimo, ma c’è un momento alla Can You Fell the Love Tonight e ci stavamo anche lasciando andare, ma ecco che Loki viene falciato da Ravonna, prima che questa questa disarmata da Sylvie che a questo punto è davvero decisa ad avere delle risposte serie.

Loki, però, come ormai ci siamo ritrovati a dire centinaia di volte, non è morto davvero, ma si ritrova su una Terra alternativa, o così sempre vista la distrutta Avengers Tower sullo sfondo, circondato da altre varianti di Loki.

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