Love and Monsters (NON – SPOILER)

Benvenuti in una nuova recensione! Oggi andiamo a parlare di un film uscito questo mercoledì su Netflix: LOVE AND MONSTERS diretto da Michael Matthews.

La storia inizia con un’apocalisse: un’ imminente collisione dell’asteroide 616 denominato “Agatha” con la terra diede il via ad un contrattacco a base di missili, rilasciando in questo modo sostanze chimiche che alterarono il DNA di anfibi, rettili e insetti facendoli crescere spaventosamente di taglia e attaccare l’uomo. La popolazione mondiale fu decimata e quelli che si salvarono si nascosero in bunker, panic room e caverne.

Il nostro protagonista è Joel, un ragazzo che è sopravvissuto insieme ad altri abitanti della sua città e ora è nascosto insieme a loro da sette anni in un bunker sottoterra con minimi contatti con l’esterno. Joel è l’unico del suo gruppo a non avere una relazione e il suo lavoro è cucinare prettamente minestroni e mantenere contatti con altri superstiti tramite la radio. La monotonia della sua vita subirà una svolta quando dall’altra parte dell’apparecchio di comunicazione sentirà la voce della ragazza che amava e desidererà raggiungerla, ovunque lei sia.

Il film, seppure abbia un incipit inquietante e catastrofico, è una commedia dai toni romantici e leggeri. I mostri ci sono, si, ma non vi inquieteranno troppo, seppure siano stati ricreati davvero bene rispetto alla CGI a cui siamo abituati di recente. Dylan O’Brien si riconferma un bravo attore, soprattutto nell’interpretare un personaggio romanticone un pò imbranato, simpatico, sciocco e geniale come lo era Stiles in Teen Wolf. Soprattutto abbiamo apprezzato il suo modo di ricreare il sentimento della paura arrivando quasi a piangere difronte al pericolo. Davvero bravo, ci hai convinte!

Le ambientazioni sono davvero interessanti, ci hanno ricordato un pò The Walking Dead e Io sono leggenda: un luogo che conosciamo, che mantiene in parte la morfologia del passato ma che appare distrutto e mutato a causa dell’apocalisse. Resti di una vita tolta agli uomini, perché un male superiore si è riversato su di loro. Desolazione, silenzio, calma, troppa calma.

Bello davvero. Abbiamo apprezzato molto questa scelta, perché di troppi stravolgimenti visivi di città, come ponti famosi inglobati con la natura, ne abbiamo visti troppi ormai. Less is more!

Consigliamo molto la visione di questo film, molto piacevole e divertente. Gustatevelo!

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