Shingeki no kyojin 4×14 – 4×15 – 4×16 (SPOILER)

Bentornati! Eccoci qua a concludere, per ora, la recensioni/riassunti di Attack on titan stagione 4, in attesa della seconda parte in arrivo prossimamente.

Che dire? Ci sentiamo orfane al momento e con il fiato sospeso da alcuni giorni, ormai.

Ma veniamo a noi.

Eravamo rimasti alla “cara e felice” rimpatriata fra Eren, Mikasa e Armin. Non ci sono parole per descrivere la cattiveria e follia del capo degli Jaegeristi… quelle parole a Mikasa non le doveva dire. Come puoi anche solo pensare di dire che hai sempre detestato una ragazza che ha dedicato la sua vita a te, proteggendoti e aiutandoti quando eri un disastro come membro del corpo di ricerca? Non vogliamo scendere a parolacce, però Eren ci ha fatte davvero infuriare. Il pugno ad Armin, poi, stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Infuriate come non mai, signori cari!

Passiamo ad altro, il nostro caro uomo/Gigante Bestia non si trattiene più e da inizio a un macello incredibile: tutti quelli che avevano coscientemente e non bevuto il suo liquido spinale si trasformano in giganti assoggettati a lui. Povero Levi, che poco prima stava parlando con i suoi uomini e ora se li ritrova davanti sotto forma di creature mostruose ed è costretto ad ucciderli per avere salva la vita. Niente da fare, nella famiglia Jaeger ci sono solo persone orribili. Per fortuna il nostro caro capitano, giustamente furioso, riesce a sconfiggere il buon Zeke, imprigionandolo e legandolo all’innesco di una lancia fulmine. Ben ti sta!

Ma ecco che arriva un flashback tattico al limite dello struggimento – strappalacrime, che ci fa scoprire la vita del povero caro Zeke Jager: le pressioni dei suoi genitori e della città di Marley lo fanno diventare un mediocre soldato, che non riesce a stare al passo dei suoi compagni e di fatto viene deriso da tutti. L’incontro “fatale”, potremo dire, per ciò che avverrà in seguito, con il dottor Xaver (non XAVIER, ATTENZIONE!) gli farà vedere il mondo dei giganti e di Marley sotto un’altra prospettiva, descrivendogli la vita della predecessore Ymir e di come ella (essendo il Gigante Fondatore) riuscì a debellare un’epidemia. Zeke allora decidere che dedicherà la sua vita a impedire la riproduzione degli eldiani. Detto ciò, riconoscendo poi i genitori come nemici di Marley li denuncia e diviene il figlio adottivo del dottor Xaver, che gli donerà il potere del Gigante Bestia.

Tornando nel presente, il Gigante Bestia fa scattare l’innesco della lancia fulmine e nell’esplosione viene coinvolto anche Levi, che però riesce a salvarsi, mentre Zeke viene soccorso da un Gigante sotto il suo controllo.

A Shiganshina gli jaegersti reclutano soldati fra quelli eldiani, ordinando loro di dimostrare fedeltà al credo pestando a sangue il loro vecchio generale. Che bella gente proprio…

Tutti i membri del corpo di ricerca sono rinchiusi in cella e anche Gabi, ma in una a parte. La ragazzina viene raggiunta da Eren che la ricatta per far uscire allo scoperto l’esercito marleyano, promettendo in cambio di salvare Falco che aveva assunto il liquido spinale di Zeke. Arriva Pieck che punta una pistola contro Eren ma, sorprendendo tutti, chiede di potersi unire alla sua fazione. Jaeger la ammanetta a Gabi e le conduce sul tetto, ordinando alla donna di rivelare la posizione dei nemici. Come se fosse un segnale, Pieck indica Eren e dalla struttura sbuca Galliard sotto forma di Gigante Mascella che strappa le gambe al leader degli jaegersti, che si infuria e si trasforma. Gabi è confusa e chiede spiegazioni: Pieck non si è mai veramente schierata dalla parte dei nemici di Marley, infatti stava solo prendendo tempo per far arrivare i dirigibili ed attaccare.

E qui, putroppo, si conclude con un cliffhanger la prima parte della quarta stagione di Attack on Titan. Siamo soddisfatte in ogni caso? Si moltissimo! Però ora ne vogliamo dell’altro e per questo dovremo aspettare un pò.

Grazie di aver seguito le nostre recensioni/riassunti di questa prima parte. Alla prossima recensione!

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