The Owl House – Il (magico) mondo delle citazioni SPOILER

Bentornati in un nuova recensione, oggi andiamo ad analizzare una serie approdata sulla piattaforma Disney+ Italia a febbraio di quest’anno: stiamo parlando di The Owl House.

The Owl House narra la storia di Lux che, appassionata di libri e mondi fantasy, non riesce molto ad adattarsi nella scuola e nella sua città. La madre la iscrive a un campeggio estivo per farla pensare “dentro al cubo”. Appena le due si separano Lux viene risucchiata in un portale e si ritrova in un altro mondo chiamato Le Isole Bollenti, dove incontrerà strani personaggi tra cui Eda e King, rispettivamente una strega anticonformista e un piccolo demone autoproclamatosi il Re dei demoni, con i quali vivrà tante avventure e imparerà ad usare la magia!

Ora, per chi avesse visto questa serie avrà notato qualcosa di particolare: è piena di citazioni a film e serie ambientate in un universo fantasy, e forse è per questo che abbiamo apprezzato molto il prodotto. Andiamo a vedere alcuni esempi nello specifico:

  • La fonte principale di ispirazione è Harry Potter: tutto rimanda al mondo del piccolo maghetto, dalla scuola di magia con i corsi di pozione, illusione, erbologia e incantesimi, ai riferimenti ai personaggi stessi tra cui Silente e Harry Potter, quest’ultimo citato qui con il personaggio di Perry Porter (un giornalista, padre di un amico di Lux).

  • Una fonte di ispirazione che non ci aspettavamo è Howl’s Moving Castle che, a parte il nome che ricorda Owl ovvero gufo, ne ritroviamo i riferimenti nella figura di Eda che come Howl si trasforma in un mostro-gufo.
  • Nell’episodio 16, Il Ballo Spaventevole di Grom, notiamo una citazione alla spada di Cloud di Final Fantasy 7, appesa dietro a Lux tra le armi a disposizione per sconfiggere il mostro delle paure:
  • Restando sul tema delle armi, possiamo notare un riferimento alla spada di She Ra nel secondo episodio – Streghe piuttosto che stregoni, quando Lux la conquista nella sua fantomatica quest come prescelta.
  • Notiamo invece in alcuni titoli degli episodi dei riferimenti ad opere letterarie come Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento) qui reso Sense e Insensibility e Howty’s Moving Hassel da Howl’s Moving Castle (Il castello errante di Howl).

Questi sono solo alcuni esempi dei riferimenti presenti in questa serie. Abbiamo apprezzato moltissimo l’ambientazione e i personaggi presenti in questa serie, tra cui Eda stessa che è troppo simpatica, scaltra, severa e dolce allo stesso tempo e King che con una possibile sindrome di Napoleone vuole mostrarsi forse agli altri, seppure sia un tenero cane-gatto demone che adora le coccole.

E ora, in conclusione, parliamo di un fatto che ha mandato internet in tilt riguardo: la forse bisessualità di Lux e e l’omosessualità di Amity. Dunque, sono fiera che mamma Disney si stia impegnando a risultare più inclusiva, ha fatto bene a creare questi personaggi, forse doveva farlo un po’ di tempo fa…

E con questo, si conclude anche la recensione/analisi di oggi. Questa serie è davvero godibile, interessante e la consigliamo a tutti.

Alla prossima recensione!

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