Speciale San Valentino: make it drama!

Quest’anno ci tenevamo ad essere particolari nella scelta dei consigli da sciorinare a voi, cari lettori; quindi, ci siamo concentrati su una categoria specifica, a noi estremamente cara: i dramma in costume!

Anche comunemente noti come period drama, o film storici in costume, queste pellicole ambientate in un contesto storico minuziosamente ricostruito, catapultano lo spettatore in un passato spesso sommario e stereotipato, dove l’elemento storico fa solo da sfondo all’interesse vero, una trafelata love story, ovviamente.

La ragazza del dipinto

La piccola Elizabeth Belle Lindsay, figlia del capitano Sir John Lindsay e di una schiava di colore nelle Indie Orientali, viene affidata alle cure dello zio William Murray, presidente della Suprema Corte del King’s Bench.

Dido (come viene ribattezzata) entra così a far parte, non senza difficoltà, di una famiglia nobile e in vista.

Vittima dei pregiudizi sociali in un’epoca in cui il razzismo e la schiavitù erano ancora ampiamente diffusi, la bambina cresce con la compagnia della cugina Elizabeth, con la quale istaura uno stretto rapporto, che continua ad essere tale anche quando Dido erediterà la fortuna del padre, mentre Elizabeth si troverà senza dote. Da reietta, la ragazza diventerà improvvisamente l’interesse morboso della società nobiliare. A questa situazione si intreccerà con un evento (realmente accaduto) che coinvolgerà l’intera legislazione britannica.

Un period drama davvero unico ed insolito.

Padrona del suo destino

Passiamo in Italia.
Venezia, seconda metà del XVI secolo, Veronica Franco è una ragazza, che anche se appartenente ad una famiglia non agiata, è tremendamente innamorata di Marco Venier, prossimo a divenire senatore. La distanza sociale tra i due ne impedisce il matrimonio.

Marco è quindi costretto a sposarsi, mentre Veronica si ritrova a diventare una cortigiana per il bene economico della famiglia. Questa vita, tuttavia, le permetterà anche di acculturarsi come poche altre donne veneziane.

Diventata la cortigiana più ambita di Venezia, la sua figura giunge ad assumere una portata politica, quando, per il bene della città intera, dovrà ingraziarsi il re di Francia Enrico III. Ma ovviamente, con l’arrivo della guerra e delle epidemie, la Chiesa incolperà tutta la sventura ai licenziosi costumi della ragazza, mettendola sotto processo.

Jane Eyre

Ho perso il conto del numero di adattamenti di questo romanzo, ma credetemi se vi dico che nessuno è mai riuscito interamente ad equiparare la bellezza del romanzo.

C’è la pellicola di Zeffirelli del 1996, che a mio avviso è tra le trasposizioni cinematografiche quella più fedele al romanzo (perchè tutti gli altri tagliano il finale? Che avete contro i finali a lieto fine?).
Abbiamo anche la mini serie del 1983, degna di nota per aver usato finalmente i monologhi interiori che una trasposizione del genere merita; e come se non bastasse, ha nel cast un giovane Timothy Dalton. Tanta roba, fanciulle mie.
Tuttavia, se desiderate una pasta più recente, la pellicola del 2011 è una buona scelta come primo approccio alla storia. Michael Fassbender nei panni di Rochester fa la sua figura, anche se non è fedelissimo alla storia.

Qualunque sia l’adattamento, la storia resta più o meno uguale: un po’ dramma, un po’ mystery, a tratti horror, ma che tiene assolutamente con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto. Quello che a nostro avviso rende la vicenda di Jane davvero unica, è il come si concentri non tanto sulle relazioni amorose, ma sul concetto di amore stesso. Sull’ideale di piacere agli altri e piacersi, sulla convinzione di esserne degni o meno.

Orgoglio e Pregiudizio

Quattro sorelle squattrinate, una madre senza filtri e un padre rassegnato.
La storia delle sorelle Bennet si intreccia con nobiltà inglese di citta e di campagna. Quanto può il comportamento della tua famiglia influenzare il (pre)giudizio che hanno su di te gli altri?

Anche qui, mille adattamenti, decidete voi quale preferire. Famosa è la pellicola con Keira Knightley del 2005, ma c’è anche una miniserie del 1995 con Colin Firth. Insomma scegliete pure liberamente quale versione delle avventure delle sorelle Bennet più vi piace, tanto, i rapporti tra Mr. Darcy, il signor Bingley, Elisabeth e Jane restano simili in tutte le trasposizioni.

Ma se per caso, siete stanchi di vedere sempre la stessa storia, c’è anche un’altra mini serie, una sorta di sequel, I misteri di Pemberly, che riunisce le sorelle Bennet alle prese con un omicidio!

Casanova

Si torna a Venezia.

Ovviamente Lasse Hallstrom non puntava certo ad un film biografico sul grande scrittore e seduttore veneziano . Si tratta di una commedia leggera per passare una serata divertente fra inganni, travestimenti e storie d’amore. E ci riesce egregiamente, per buona pace dei critici che lo hanno stroncato all’epoca.

Se poi nei panni di Casanova c’è il nostro caro, carissimo, Heath Ledger, il film è approvato a pieni voti dalla redazione tutta. Se ciò non bastasse, a lui si aggiungono nomi come Sienna Miller, nei panni di una femminista ante litteram; Natalie Dormer, pretendente al cuore del protagonista; Charlie Cox, innamorato, ingenuo e sognatore; Omid Djalili che interpreta il servo più divertente di sempre e Jeremy Irons, che da vita ad un divertentissimo Grande Inquisitore.

Insomma, film adatto per una serata tutta cuori, costumi e risate, con viste mozzafiato di Venezia. Che si può desiderare oltre questo?

Espiazione

Siamo sinceri, a chi non piacciono gli amori impossibili, ostacolati da eventi interni ed esterni? La versione cinematografica di Joe Wright del romanzo Espiazione con Kiera Knightley e James McAvoy, è un dramma che più dramma non si può!

La piccola Briony Tallis fraintende le parole fra la sorella Cecilia e Robbie Tuner, scambiando l’uomo per un maniaco e causando l’allontanamento forzato della coppia. Anni dopo la giovane comprenderà la natura del suo gesto e il senso di colpa l’accompagnerà per tutta la vita.

L’amore alla Romeo e Giulietta è un classico, ma è sempre capace di toccare gli animi di noi romanticoni!

Emma.

Anche Emma di Jane Austen vanta tanti di quei adattamenti televisivi e cinematografici, da rendere totalmente inutile una digressione sulla trama. Ma, in questa versione del 2020 diretta da Autumn de Wilde, ci troviamo davanti una maliziosissima Emma Woodhouse, che rende questo film un doppio guilty pleasure: prima per i suoi tentativi di fare da matchmaker per l’ amica Harriet e secondo, la sua relazione EnemiesToFriendsToLovers con Mr. Knightley, che non può che fare la gioia di ogni romanticone/a lì fuori.

Il tutto è impacchettato con una minuziosa cura dello stile, che ricorda tanto le copertine patinate di Vogue; altro che classico period drama! Qui è tutto un mix di costumi dai toni pastello, dalle linee classiche ma dall’animo contemporaneo, che li farebbe brillare su qualsiasi passerella. Una gioia audiovisiva.

Anna Karenina

Anche qui di trasposizioni del romanzo di Lev Tolstoj ne hanno fatte tante e diverse. Oggi vi consigliamo ancora una versione con Keira Knightley, Jude Law e Aaron Johnson. La trama non cambia, l’amore fra Anna e il Conte Vronski è sempre tragico e passionale e per questo ci fa sognare. Questa versione cinematografica, però, differisce dalle altre per la particolare e sperimentale scenografia: il set è un teatro, le scene sono riprese sia sul palco che nel backstage e quando varia l’ambientazione viene cambiato fisicamente il fondale.

Personalmente riteniamo che questa scelta abbia reso l’atmosfera della pellicola ancora più fiabesca e da sogno, ma soprattutto romantica!

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