Cobra Kai season 3 – Recensione (SPOILER)

Netflix ci augura un felice 2021 caricando sulla sua piattaforma la terza stagione di #CobraKai e noi ringraziamo molto!

Questa recensione conterrà spoiler, se non avete visto le scorse stagioni o quella che andremo a recensire oggi vi sconsigliamo di continuare la lettura di questo articolo.

Dove eravamo rimasti? In seguito alla rissa avvenuta a scuola Migel viene portato all’ospedale e resta in stato comatoso per diverso tempo. Tory inizia a svolgere due lavori al giorno per pagare le spese condominiali al mosto della madre che non è in grado di badare ai suoi figli. Sam è in stato di shock, mentre Robby finisce in riformatorio.

Johnny è a pezzi e ricade nell’alcol, Daniel e Amanda sono scossi per Sam e per aver perso le tracce di Robby.

Johnny seppur non sia il benvenuto resta vicino a Migel il più possibile e trova il modo di aiutare economicamente la famiglia a pagare l’operazione del ragazzo. La riabilitazione sarà in stile Johnny Lawrence, ovvero a suon di stress fisici e riprovare, riprovare, riprovare finché non si vedono i progressi.

John Kreese non molla mai e continua il ruolo di sensei autoritario no mercy, costringendo un ragazzo a dare in pasto un povero topolino al cobra “domestico” appena acquistato dalla scuola di Karate. Scopriamo il passato di questo folle insegnante di arti marziali: era un giovane di buone speranze innamoratosi di una ragazza e partito per fare il militare. Una volta unitosi alle fila dei soldati incontra il suo superiore, che gli insegna l’arte del no mercy. Alcuni di loro verranno fatti prigionieri dal nemico e costretti a combattere fra di loro in un’area sospesa con sotto centinaia di serpenti. Kreese dovrà combattere contro il suo superiore e chi cadrà morirà di certo. Qui veniamo a sapere che la povera fidanzata del soldato è morta e il superiore glielo ha tenuto nascosto per tenerlo concentrato sulla missione. Pazzo di dolore John attacca e una volta sconfitto il suo avversario, facendolo cadere nella fossa dei serpenti, non sarà più lo stesso.

Daniel, per lavoro, parte per il Giappone e ritrova delle sue vecchie conoscenze ovvero Kumiko, Chozen e una donna un tempo bambina aiutata da La Russo durante una bufera, che lo aiuteranno a ritrovare se stesso.

Migel e Sam ritorneranno insieme e Robby si unirà al Cobra Kai.

Johnny Lawrence creerà una nuova scuola di Karate, la Eagle Fang Karate a cui dopo diversi scontri si uniranno ex membri del Cobra Kai.

Lo scontro si farà sempre più decisivo fra le scuole Miyagi do – Eagle Fang (schieratisi insieme) contro il Cobra kai che i tre sensei decideranno di sfidarsi per mettere finalmente fine a questa “guerra fra bande”.

Veniamo alle considerazioni:

Seppure ad iniziale visione la stagione sembri un po’ più sottotono rispetto alle passate, in realtà è solo un’impressione dato che qui viene data più importanza ai legami interpersonali e alla narrazione anziché ai combattimenti, rispetto al solito. Questo non vuol dire che sia una stagione noiosa, al contrario, azzardando si potrebbe dire che sia la più interessante delle tre.

Veniamo un forte cambiamento in Johnny, come anche in Daniel che dopo tempo riescono a sotterrare l’ascia di guerra per il bene di tutti. Lawrence diventa sempre di più una figura paterna per Migel, gli vuole bene come se fosse suo figlio, anziché come mentore. Il rapporto con lui è opposto a quello col vero figlio biolgico, Robby, che seppure provandoci e riprovandoci risulta essere un legame lacerato dalla lontananza passata fra i due e la mancanza di un vero dialogo.

Scopriamo un lato più umano in Tory, nascosto dalla scorza dura, che vuole tanto bene al fratello e alla madre e per questa sta facendo il possibile per loro trascurando la sua passione, ovvero il Karate.

Ritorna il vecchio amore dei due sensei, ovvero Ali, che aiuta i due uomini a ragionare e cercare di trovare un comune accordo, sorprendentemente riuscendoci.

Abbiamo apprezzato molto questa nuova stagione, notando forse un inizio un pochino lento con difficoltà ad ingranare ma in seguito è stata davvero molto interessante.

Per oggi concludiamo qui, ci vediamo alla prossima recensione!

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