His Dark Materials 2×03 e 2×04 -Per fortuna c’è Lee Scoresby come ultimo baluardo di umanità – SPOILER

Dopo una settimana, eccoci tornate con il recap di due nuovi episodi di His Dark Materials. La serie della HBO è già terminata in UK e noi ci sentiamo tanto Neo che schiva i proiettili mentre cerchiamo di evitare spoiler. Però un po’ ci mancava dover attendere per sapere cosa sarebbe successo nel prossimo episodio.

Prima di ricominciare vi ricordiamo che la 2×05 e la 2×06 andranno in onda su Sky Atlantic lunedì alle 21.15. Queste Oscure Materie è ormai al giro di boa, la stagione è composta soltanto da 7 episodi, dopo che un ottavo su Asriel è stato cancellato causa della pandemia globale, che ci ha privato di 50 minuti di James McAvoy. Ma non ci pensiamo e affrontiamo questi due nuovi episodi!

Conscia del fatto che Oxford non sia un posto esattamente sicuro per Will Parry al momento, ma totalmente incurante del fatto di non essere decisamente in grado di passeggiare in un mondo che non è il suo, Lyra zitta zitta e quatta quatta lascia una nota al suo compagno di avventura e attraversa di nuovo il portale. La frattura? Lo squarcio? Sono passati 3 episodi e ancora non so come chiamare quel crocevia tra universi.

Mentre io mi interrogo sulla terminologia, una figura misteriosa e incappucciata richiama con un anello Lee Scoresby, che sta ancora vagando nei cieli senza meta. L’aeronauta si ritrova così lungo il fiume Enisej, sperando di trovare finalmente informazioni su Stanislaus Grumman. Io penso che, invece, troverà guai, ma lui sembra ottimista. Fidiamoci.

Will si sveglia, pieno di buoni propositi per ritrovare il padre, però Lyra non c’è e naturalmente lui non vede il mini bigliettino che lei gli ha lasciato tra mille cianfrusaglie.

In attesa del ritorno di Lyra, Mary Malone non demorde e cerca di comunicare con il computer, che però si ostina a non essere senziente. In compenso, se il computer si è ammutolito, lo stesso non si può dire dell’ispettore Walter, l’amicone di Boreal, che si presenta al college per fare domande su Lyra.

Mary cerca di avvertire la ragazzina di cambiare aria, ma fallisce miseramente e comincia un interrogatorio che si sposta velocemente dal parlare di Lyra al parlare di Will e quindi lei scappa veloce come Forrest. E toh, nel bel mezzo della fuga ecco palesarsi Lord Boreal a.k.a. Charles Latrom, pronto a darle un passaggio nella sua auto di lusso. Poco inquietante. Così inquietante che anche Lyra, che proprio non è così brava a captare le intenzioni delle persone, comincia a sentirsi decisamente a disagio, scendendo di fretta e furia dall’auto, non prima di aver lasciato al tipo serpentino la possibilità di rubare l’aletiometro. Sento la morsa che si stringe e il serpente spalancare le fauci.

Lee, invece, decreta la sua fine con “I’ve got a good feeling about this one” e niente per la legge del fandom già possiamo dire che sarà un disastro. E anche lui se la va a cercare chiedendo informazioni su un eretico in un bar che pullula di soldati, ma dico io un po’ di istinto di sopravvivenza ti fa così schifo?

La conversazione però non è del tutto inutile, scopre infatti che Grumman potrebbe essere morto, oppure vivo, oppure un archeologo o un geologo, forse anche uno sciamano perso nella natura. L’unica certezza sembrerebbe essere il suo impiego presso l’osservatorio per un certo periodo. Si vedrà.

Mary non demorde e cerca di trasformare il suo super-computer in Jarvis. Ma ancora trattamento del silenzio da parte della polvere, o materia oscura, o come diavolo la volete chiamare. Naturalmente appena la scienziata decide di lasciar perdere per la giornata, alla polvere si scioglie la lingua, cominciando a regalarci segni mistici dalle dubbie interpretazioni.

Ignaro di ciò che succede nella sua Oxford, Will parla con Lyanna Mormont Angelica, che gli racconta dell’origine della torre, appartenente alla Gilda, elite culturale della città scappata all’arrivo degli spettri.

Lee continua ad ignorare i segnali di ostilità intorno a lui e va a parlare con il dottor Haley che conferma che Grumman è da qualche parte lungo le rive del fiume Enisej, ma ci tiene a sottolineare come l’uomo sia un eretico, a big no no in un mondo controllato dall’Inquisizione Spagnola dal Magisterium. Il responsabile dell’osservatorio comincia quindi a citare versi religiosi inquietanti a caso e il suo daemon lemure inizia a ringhiare. Lee gli volta le spalle e il tizio gli spara. Lee spara al tizio. Il tizio muore. 15 secondi dopo imboscata del Magisterium che lo arresta.

Finalmente Will trova il bigliettino di Lyra e torna ad Oxford, dove scopre che l’aletiometro è perso. I due piccoli avventurieri, decisi a riprenderselo, pensavo che sia una buona idea andare a casa di Latrom.

Ignara del caos che sta causando la bambina che sta cercando, Serafina Pekkala contatta Iorek Byrnison, che le confida che anche lei ha attraversato lo squarcio, seguendo Asriel.

Le sfighe per Lee Scoresby non sono ancora finite. Infatti, con tutto il mondo a disposizione, chi arriva nello stesso buco di città? Mrs.Coulter. Dico io, quante possibilità c’erano?

Però che momento, che scena, che testa a testa. Marisa Coulter che entra pronta a spazzare via chiunque si trovi davanti e Lee Scoresby che invece la inquadra in 5 secondi e c’è questo heart to heart che non capisco se si stanno ancora minacciando o sono diventati amici legando sulla loro esperienza con genitori che non dovrebbero essere definiti tali e la regina di ghiaccio che capisce che lui morirebbe per sua figlia ed Hester in versione proud daemon. I’m very impressed and emotional righ now.

E dopo tutte queste emozioni ecco Will Parry che porta Lyra Silvertongue a vedere Paddington e le fa assaggiare i popcorn ed è così che si allenta la tensione: con del cibo e un bel film.

A quanto pare Lee Scoresby non ha fatto un’ottima prima impressione solo a noi: Marysa Coulter, con l’aiuto della sua scimmia, si fa largo con ben poche difficoltà in prigione, aiutandolo a scappare, con la promessa che lui protegga Lyra.

Potrebbe però essere un po’ tardi, perché Lyra, insieme a Will, va a casa di Lord Boreal, o Charles Latrom, chiamatelo come preferite, chiedendo di riavere indietro l’aletiometro. Lui, serpente viscido, acconsente, a patto che i due gli portino una lama magica custodita all’interno della Torre degli Angeli a Cittagazze.

Si chiude un episodio, si aprono infinite possibilità di disfatta.

All’inizio della 2×04 finalmente arriva mezza spiegazione sensata su questa diamine di Lama Sottile, oggetto in grado di tagliare il tessuto che collega i mondi nelle mani di un Portatore. La Gilda costruì la Torre degli Angeli a Cittagazze come nascondiglio della lama, cominciando però ad usare l’oggetto per scopi egoistici e da lì sono cominciati i problemi, culminati con l’allegra passeggiata di Asriel che ha dato inizio ad un invasione di spettri.

Scappato di prigione, Lee abbandona per un po’ il suo mezzo di trasporto preferito e si dà alla navigazione, continuando la sua ricerca di Grumman, nonostante non sia molto entusiasta di acqua e zanzare. Dal nulla poi compare un daemon che gli intima di seguirlo, perché di misteri fino ad ora non ne avevamo avuti abbastanza.

Boreal continua sulla sua strada per mettere tutti i personaggi di questa serie a disagio e si presenta al College di Mary Malone per scoprire di più sul suo progetto, non so ancora per quale nefasto motivo, suggerendo dei fondi della Difesa. Per fortuna la nostra scienziata preferita fiuta problemi e lo stronca sul nascere.

Lyra e Will cercano un modo di entrare nella torre che, a prima vista, non ha porte. Furbacchioni della Gilda. Il duo delle meraviglie però riesce a trovare un’entrata: una porta con una piccola riproduzione degli angeli che decorano la torre.

Lee Scoresby, finalmente, arriva alla fine della sua scampagnata e trova Stanislaus Grumman, che da scienziato è diventato sciamano e si fa chiamare Jopary ed altri non è che il padre di Will Parry. Sì, John Parry. Jopary. Avete capito. Siamo passati da Stanislaus Grumman a Jopary, non sto neanche a sottolinearvi il calo di fantasia nel scegliersi gli alias. Jopary che mentre prepara un sandwich dice a l’aeronauta di averlo attirato a lui usando l’anello di sua madre, che Lee non vedeva da vent’anni e immaginare come questo tizio l’abbia avuto richiede un lavoro di fantasia che non credo di essere in grado di mettere insieme al momento. Ma le discussioni contorte non finiscono qui. Jopery cerca il soon-to-be Portatore della Lama Celata per portarlo da Lord Asriel, che è ufficialmente come il prezzemolo e spunta in ogni discussione si faccia in questa serie. E a questo punto abbiamo raggiunto l’apice dell’episodio con la frase che riassume tutto ciò che abbiamo imparato su Lord Belacqua dall’inizio della prima stagione ad ora.

A questo punto Jopery comincia una digressione all’Assassin’s Creed prima che Lee si stufi e puntualizzi che il fulcro del suo viaggio è Lyra e non il padre degenere che l’ha abbandonata e per il secondo momento di confessioni a Lee Scoresby in questi due episodi, il nostro nuovo amico sciamano confessa di aver fatto lo stesso errore di Asriel e di avere abbandonato suo figlio.

Figlio che è appena arrivato in cima alla Torre degli Angeli per trovare un vecchietto di nome Giacomo Paradisi, attuale Portatore, imbavagliato dopo essere stato attaccato da un ragazzo che gli ha rubato la lama. Il suddetto ragazzo, naturalmente, fa il suo ingresso e finalmente Will può mettere in uso la boxe che gli abbiamo visto praticare ,per cinque minuti, tanti episodi fa. Parry vince il combattimento, ma perde due dita, perché quella lama è decisamente affilata, e il ragazzo che l’ha ferito scappa via. Will sviene. Si riprende. E sbam è il nuovo Portatore.

Ignaro dei guai in cui si sta cacciando suo figlio, Jopery racconta a Lee di come non sia stato in grado di tornare indietro una volta attraversato un varco e che, impossibilitato a tornare a casa, il meglio che può fare per Will è creare un mondo in cui lui possa essere libero. Scoresby sembra soddisfatto della spiegazione e propone al suo nuovo amico un accordo: Jopery assicurerà che il Portatore protegga Lyra e il nostro aeronauta farà da chauffeur.

Will viene sottoposto ad un corso lampo di Portatore della Lama Sottile, sotto la guida di Paradisi e il sostegno di Lyra e di Pan in versione panda minore di una tenerezza disarmante e che vorrei tanto coccolare.

Nel frattempo anche le streghe si preparano ad una contromossa e Serafina, accompagnata da Ruta e altre compagne decide di attraversare il varco alla ricerca di Lyra e quel grandissimo ******** di Asriel che comincia le cose e poi non le porta a compimento.

Finite le sue lezioni, Paradisi dice a Will che la lama lo proteggerà, e farà lo stesso con Lyra, ma che lui dovrà tenere l’arma lontana da pericoli e mani sbagliate. Dopo queste ultime raccomandazioni, sapendo che verrà presto attaccato dagli spettri, Paradisi si toglie la vita prima che possano raggiungerlo. L’affettatore di dita non è altrettanto fortunato e viene attaccato, prima di poter trovare rifugio.

I maestri del complotto, Mrs. Coulter e Boreal si incontrano a Oxford e lui le rivela di aver trovato Lyra in un’altra Oxford. Deve quindi confessare di essere a conoscenza di un’altra finestra. E di aver messo la figlia di una donna decisamente spaventosa in pericolo. E fa anche delle avance. Tutte cose che mi fanno pensare che dopo tante macchinazioni, stavolta non stia effettivamente considerando i rischi, cosa che può succedere quando smetti di pensare col cervello ed inizi ad usare altro.

I due, dopo la loro chiacchierata, viaggiano tra le due Oxford passando per Cittagazze, mentre Lyra a due passi torna al café con Will. I due, consci di non poter lasciare la Lama a Latrom, decidono di rubare l’aletiometro. Anime innocenti.

Anche il nuovo duo Scoresby/Jopery parte alla ricerca del Portatore.

Mary invece continua a comunicare con la materia oscura che, nella sorpresa più generale, risponde. La materia oscura, sono le particelle, che sono la polvere, che apparentemente sono angeli. Ora, io qui mi sono leggermente persa, ma il fulcro della conversazione penso sia la parola “vendetta” che, non so voi, ma dopo Shadowhunters e Supernatural mi preoccupa non poco. Non ci si può mai fidare degli angeli.

Chiudiamo con le streghe che, finalmente arrabbiate come non le ho mai viste, distruggono in 5 minuti una flotta di dirigibili del Magisterium e attraversano il varco dopo aver sterminato con gran classe ed eleganza le truppe a bordo dei velivoli.

Anche questa maratona è finita. Ci vediamo al prossimo recap!

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