His Dark Materials 2×01 e 2×02: sono tutti, giustamente e per motivi diversi, arrabbiati con Asriel – SPOILER

Quest’anno ringraziamo tanto Babbo Natale, che sotto l’albero ci ha portato la season 2 di His Dark Materials (Queste Oscure Materie), in onda ogni lunedì su Sky Atlantic e che riempie il vuoto lasciato da The Witcher, che questo 2020 vince a mani basse il titolo di produzione sfigata dell’anno.

Dopo la stagione che non deve essere nominata di Game of Thrones, di cui non siamo autorizzate a parlare su questo blog, HBO riesce a tornare nelle nostre grazie a James McAvoy e Lin-Manuel Miranda questo nuovo adattamento della trilogia di Philip Pullman, arrivato alla sua seconda stagione. Ripercorriamo passo per passo questi primi due episodi in allegra compagnia.

Ci eravamo lasciati, come in ogni season finale degno di questo nome, nei guai fino al collo. Asriel, in total mood Dr. Frankenstein, aveva sacrificato il povero Roger per aprire un varco col Multiverso, che aveva attraversato dopo aver conversato con l’altro genitore discutibile di questa serie: Marisa Coulter, che decide però di restare dalla parte del Magisterium e trovare Lyra, che però attraversa a sua volta il ponte creato da suo padre. In un mondo alternativo anche Will trova un varco e, seguendo un gatto, lo attraversa.

Mentre Asriel è sparito nel nulla lasciando dietro di sé il caos più totale, Lyra arriva alla “Città nel Cielo”, che aveva intravisto nelle fotografie del padre. Il nome sembra carino, no? Ci saranno uccellini, cieli azzurri e quell’aria da isola greca a ferragosto… no. Il tutto è un po’ meno Mamma Mia e un po’ più Silent Hill, una città fantasma in cui non sembra esserci un’anima.

Ma le premesse per un disastro non finiscono certo qui.

Nel frattempo i simpaticoni del Magisterium vogliono “tappare il buco” ed urlano ERESIA ignorando la realtà dei fatti, una frattura di luce nel cielo è abbastanza difficile da evitare, e, in un ultimo guizzo da cugini dell’inquisizione spagnola, decidono che torturare una strega sia il modo migliore di procedere per affrontare la situazione su consiglio di Mrs. Coulter, che lavora costantemente per mettermi ansia.

Lyra continua l’esplorazione della città che diventerà presto un problema di dimensioni non indifferenti e quasi se mena con Will Parry in un café. I due conversano per due minuti finché la ragazza non si accorge che non c’è un animale parlante al suo seguito e scappa perché se c’è una cosa che abbiamo imparato dalla season 1 è di non fidarsi della gente che non ha buone relazioni con gli animali e qui qualsiasi riferimento ad una scimmia dorata non è per niente casuale. Però poi Pan fa da paciere e i tre Moschettieri decidono di esplorare la città insieme, perché i guai in compagnia crescono sempre in maniera esponenziale

Finalmente però arriva il mio dynamic duo, Lee ed Hester, che sono alla ricerca delle streghe nella loro ricerca di qualcosa. Le streghe però se la passano malino, una di loro è stata catturata e viene torturata da una Mrs. Coulter che dimostra di saper usare molto bene le pinzette e no, non servono per avere delle sopracciglia perfette.

Nella Città nel Cielo capiamo che la situazione è davvero tragica quando si palesa Lyanna Mormont come messaggero di sventura, che spiega come mai in giro non ci sia nessuno a parte una gang di bambini che avrebbero bisogno di una seria ramanzina: apparentemente degli “spettri” succhiano via la vita degli adulti, che sono anche gli unici in grado di vederli.

Se da un lato la situazione nella Citta nel Cielo sembra ancora sotto controllo, tra le fila delle streghe gli animi cominciano a scaldarsi: Ruta Skadi e Serafina Pekkala, regine di due dei clan di streghe sono in disaccordo su una possibile scesa in campo contro il Magisterium e la prima vola via arrabbiata abbastanza dal farmi credere che farà presto una stupidaggine.

Ed infatti eccola volare nel cielo in tempesta, entrare senza alcuna difficoltà dentro il sottomarino del Magisterium, uccidere la strega catturata che aveva invocato la morte, prendere a sberle un paio di soldati e pugnalare il Cardinale Sturrock per il suo gran finale. E io so che questo effimero momento di felicità sarà la causa di urla e pianti nei prossimi episodi.

Serafina, che potremmo definire parte dell’area moderata, supporta Lee Scoresby che decide di mettersi in viaggio alla ricerca di Stanislaus Grumman, possessore di un fantomatico strumento magico che dovrebbe essere d’aiuto per mettere fine al caos che si sta scatenando.

Ignari di ciò che sta succedendo lontano dalla Citta nel Cielo, che scopriamo avere il nome di Cittàgazze, Will e Lyra si alleano davanti ad un Omelette per poi cominciare una vera e propria faida con i bambini locali.

Conversando capiscono di provenire entrambi da Oxford, stessa città in due universi differenti. Lyra convinta che nel mondo di Will potrebbe trovare informazioni sulla polvere convince il ragazzo ad accompagnarla dal suo lato di realtà e i due organizzano una gita fuori porta, che non è mai sembrata così allettante visto che siamo tutti chiusi in casa, nonostante tutte le cose che potrebbero andare storte.

Visto che non avevamo già abbastanza ansia per questi due, l’episodio per loro si chiude con Lyra che scopre grazie all’aletiometro che il suo compagno di avventure è un assassino “buono” e Will, dopo la visione di un pugnale, comincia a vagare in direzione della torre di Cittagazze con uno spettro che, come un dissennatore, fluttua alle sue spalle.

Mrs. Coulter, invece, impiega gli ultimi minuti dell’episodio a fare ciò che sa fare meglio: complottare.

Col Cardinale Sturrock tra la vita e la morte, lei propone a Padre MacPhail di dare una spintarella finale giù dal dirupo all’uomo, metaforicamente parlando, e prenderne il posto. Ora, “Nobody else was in the room where it happened”, ma nella 2×02 c’è un funerale, quindi direi che possiamo trarre delle conclusioni affrettate.

All’inizio del nuovo episodio Will porta Lyra nella sua Oxford e manco mettono piedi fuori dal portare ed ecco Lord Boreal in agguato nell’ombra. Entrambi hanno le loro cose da fare in città e quindi Will pensa sia saggio lasciare da sola una ragazzina che si è quasi fatta investire da un’auto e che non ha idea di cosa sia un cellulare; ma che in compenso ha uno strumento magico che le ha confessato che il suo nuovo compagno di avventure ha ucciso un uomo.

Lyra per prima cosa si avventura ad una mostra sul Nord nel mezzo della quale decide di chiedere all’aletiometro dove trovare qualcuno che gli parli della polvere, tutto ciò mentre a due passi c’è Lord Boreal, che qui è conosciuto con l’alias di Charles Latrom e che cerca di imbastire una conversazione così come un avvoltoio vola sopra una carcassa.

Lyra però manca di senso di ragno e sembra non captare le evil vibe, in compenso trova la dottoressa in fisica Mary Malone, riuscendo ad orientarsi all’interno ai corridoi di un college con soltanto “cerca la porta con la montagna” come riferimento, avvenimento che è fantascienza pura, sì più di portali fra i mondi, perché i corridoi delle università sono come le scale in Harry Potter: “a loro piace cambiare”.

Dopo la morte del Cardinale nel Magisterium è campagna elettorale e padre MacPhail deve giocare bene le sue carte e quando il dottor Lanselius, ambasciatore delle streghe nominato da Serafina Pekkala, si presenta davanti al tribunale dell’Inquisizione per cercare di porre rimedio alla furia omicida di Ruta Skadi, lui ignora completamente il detto “ambasciator non porta pena” e lo condanna ad otto anni di lavori forzati.

Will invece si concentra su sua madre e cerca di riscattare i soldi di un fondo lasciato da suo padre, l’avvocato a cui si rivolge non può aiutarlo, ma lo indirizza dai nonni che il ragazzo non sapeva di avere. Che gioia le famiglie in questa serie.

La dottoressa Malone si dimostra un adulto dalla mentalità aperta, responsabile e capace di ascoltare, cosa che non si era ancora vista in questi primi due episodi e non scappa via terrorizzata né chiama la polizia quando una ragazzina irrompe nel suo ufficio e le racconta di un universo parallelo, della “polvere” e le mostra uno strumento in grado di dare risposta ad ogni domanda. Non solo si dimostra gentile, ma mostra anche a Lyra il computer utilizzato per visualizzare la materia oscura, che comunica con lo stesso linguaggio dell’aletiometro.

Pare però che gli adulti che ci sono simpatici finiscano qui, perché i nonni di Will Parry si dimostrano decisamente poco aperti al dialogo e cercano di mettere le mani sulle lettere del figlio, ma il nipote scappa prima che possa arrivare la polizia. Si riunisce con Lyra e finalmente i due mettono tutte le carte sul tavolo e si parlano col cuore in mano decidendo di mettersi al lavoro per ritrovare il padre di Will. Ora capisco perché i protagonisti dei fantasy sono tutti orfani, perché l’alternativa è un disastro su tutta la linea.

Caliamo il sipario con il MacPhail che, con un ultimo gesto per accaparrarsi il ruolo di Cardinale, ordina di bombardare un territorio delle streghe, che gli fa guadagnare la nomina. Manco il tempo della fumata bianca però ed ecco arrivare Mrs. Coulter a chiarire chi è che ha il coltello dalla parte del manico, minacciando velatamente prima di partire per mete sconosciute.

Questo conclude il recap dei primi due episodi. Non so voi, ma ho un pessimo presentimento. I prossimi due episodi lunedì alle 21.15 su Sky Atlantic.

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