Violet Evergarden: Eternity and the Auto Memory Doll – Una gioia per gli occhi

Oggi vi consigliamo un film d’animazione giapponese, seguito dell’anime di successo Violet Evergarden, intitolato Eternity and the Auto Memory Doll. 

In questo articolo non ci saranno spoiler per quanto riguarda il film in sé, parleremo dell’anime, creando tramite essi un discorso complessivo; quindi vi sconsigliamo di leggere l’articolo prima di aver visto tutti gli episodi, ma in breve:

Violet è un’orfana che viene cresciuta come soldato, combattendo al fianco del maggiore Gilbert Bougainvillea. Avendo passato l’adolescenza tra morte e distruzione non sviluppa sentimenti o empatia verso le persone. A guerra finita diventerà, grazie all’aiuto di un commilitone, una bambola di scrittura automatica, o Auto Memory Doll: una figura col compito di trascrivere lettere per altre persone da destinare a terzi. Il film di cui parleremo oggi è ambientato qualche anno dopo, quando la nostra protagonista, ormai una delle più rinomate bambole, grazie alla conoscenza di diversi clienti ha cominciato ad imparare cosa siano le emozioni e i sentimenti umani.

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Passiamo al film:

Violet viene incaricata di diventare la damigella personale di una giovane donna, chiamata Isabella York, che vive in un collegio femminile al fine di prepararsi al suo debutto in società e a sposare un ricco gentiluomo. Come per le altre persone che sono venute in contatto con la bambola di scrittura automatica, la fanciulla ha fantasmi nel suo passato, dolori ed emozioni represse ma soprattutto rimpianti. Incontrare Violet le cambierà per sempre la vita.

Il film riprende le ambientazioni e le animazioni splendide dell’anime, caratterizzato da giochi di luce davvero realistici e una finezza nel dettaglio incredibile.

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La trama di base resta, ovvero la missione di Violet di imparare le complesse emozioni umane tramite la scrittura di lettere sincere e piene di calore e sentimento, che fanno scendere le lacrime non poco.

In questo caso la tormentata Isabella riaffronterà le sue origini e tutto ciò che l’ha condotta fino a dove è ora e il passato, che presto tornerà a bussare alla sua porta.

La poesia traspare sempre dalle immagini proposte, una delicatezza come poche attraverso la quale vengono trattati temi forti, molto forti che non sempre riusciamo o vogliamo toccare. Violet, in tutto questo, è mediatore e ricevente di queste storie e tematiche. Noi, insieme a lei, entriamo nella mente di queste anime tormentate che cercano di scendere a patti con il loro destino.

Noi siamo come Violet, anzi noi SIAMO Violet, empatizziamo subito con lei e vediamo il mondo con i suoi occhi, che diventano i nostri, entriamo nelle vite di queste persone e come a lei anche a noi donano morali e messaggi profondi.

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Seppure la storia possa sembrare semplice, intervengono sempre degli elementi a donarle spessore, a riflettere la complessità umana, sorprendendo lo spettatore: è questa la magia dell’anime e anche di questo film.

Consigliamo molto la visione di questa serie di prodotti ma, come raccomandato in precedenza, cominciate dall’inizio, così da partire insieme a Violet per questa sorprendente avventura.

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