October Faction e questa necessità immotivata di adattare fumetti a caso

Dopo “The Umbrella Academy” e “V Wars” e a pochi giorni dall’uscita di “Lock & Key” è ormai evidente che anche Netflix ha continuato ad addentrarsi nel mondo degli adattamenti di fumetti e graphic novel anche dopo la dura separazione dalla Marvel in preparazione del lancio di Disney+.

Stavolta la vittima sacrificale graphic novel adattata dalla piattaforma online è “October Faction” un horror scritto e disegnato da Steve Niles e Damien Worm.

La storia, un po’ Buffy the Vampire Slayer e un po’ Supernatural, racconta di Fred e Deloris Allen, cacciatori di creature sovrannaturali per l’organizzazione nota come Presidio. I due, dopo anni passati a girare per il mondo, tornano nella loro città di origine con i figli Viv e Geoff in seguito alla morte del padre di Fred, Samuel e lì decidono di stabilirsi per un anno sabbatico.

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La coppia scoprirà presto che anche nella loro tranquilla cittadina, e qui The Vampire Diaries docet, qualcosa di paranormale è all’opera e i due dovranno far luce su parecchi misteri, cercando allo stesso tempo di tenere l’adolescente prole all’oscuro di tutto.

….

Tenere l’adolescente prole all’oscuro di tutto.

#GenitoriIngenui.

Decisamente ingenua è anche la trama, che vola da un cliché ad un altro come un’ape che passa di fiore in fiore e lentamente, nel corso dei dieci episodi, ci siamo sorbiti allegramente tutti gli stereotipi possibili e immaginabili. Yoho, beviamoci su.

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L’unico barlume in questo oceano di prevedibilità sono Frank e Deloris perché, ammettiamolo, non è che vediamo tutti i giorni due over 40 che se ne vanno in giro allegramente ad uccidere creature sovrannaturali mentre battibeccano su figli, casa, lavoro e suoceri dalla dubbia morale.

Purtroppo quel brio da vecchia coppia sposata non basta a salvare una sceneggiatura a dir poco barcollante, non in grado di veicolare molte emozioni, che non fa mai temere davvero per la sorte dei protagonisti e che sembra voler puntare tutto sul raccontare allo stesso tempo la storia dei cacciatori e delle “prede”.

Il risultato però non è innovativo come sperato e anche i temi sociali inseriti all’interno della storia, specialmente nella vita da liceali dei gemelli, sembrano spinti a forza nella narrazione per poi puntare ad una risoluzione fin troppo semplicistica. Diciamo semplicemente che Viv e Geoff non potevano semplicemente star seduti per la prima metà della serie ad aspettare che qualcosa si muovesse e quindi ecco subito il mood alla Dan Humphrey di Gossip Girl per ingraziarli allo spettatore prima che fossero di qualsiasi utilità alla trama.

October Faction è una serie non totalmente spiacevole, perfetta per momenti in cui non si è alla ricerca di trame troppo complicate, ma che si aggiunge alla lunga lista di serie che raggiungono la sufficienza senza riuscire ad eccellere.

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