Dracula – L’umanità dietro al mostro (SPOILER)

La miniserie a cura di Mark Gatiss e Steven Moffat, approdata recentemente su Netflix, ripercorre i punti salienti della storia del vampiro creato da Bram Stoker inserendo gran parte dei suoi principali personaggi e le fondamentali ambientazioni.

Siamo nella Transilvania di fine ‘800 e il giovane avvocato Jonathan Harker è diretto al castello di un misterioso conte rumeno per motivi lavorativi a lui non ben specificati, presto scoprirà che egli è un vampiro secolare che ha in serbo per lui solo oscuri progetti.

A completare i principali personaggi ci sono Mina Murrey, promessa sposa di Harker con cui intraprende una corrispondenza epistolare e una suora molto peculiare, con atteggiamenti e un’intelligenza fuori dal comune.

Le ambientazioni e la fotografia sono molto oscure, spente, inquietanti, illuminate quasi sempre da luci interne alla scena, calde ma non rassicuranti, dato che il male è sempre in agguato. Per buona parte della serie come stagione si predilige quella invernale, glaciale che come simbologia si potrebbe associare ad un senso di desolazione, solitudine e oscurità, in cui la presenza di Dracula risulta più privilegiata visto il buio predominante, contrapposto poi alla luce dell’estate/primavera in cui il conte tende più a nascondersi, celarsi allo sguardo umano.

La miniserie come già citato, riprende la storia originaria del libro ma, come precedentemente i registi hanno fatto con Sherlock, la vicenda viene rielaborata, arrivando a renderla contemporanea, come si vede nell’ultimo episodio in cui ci troviamo ai giorni nostri.

Anche i personaggi sono stati modificati, resi più complessi. I principali cambiamenti li vediamo in Dracula stesso e Van Hellsing, quest’ultimo ora reso un personaggio femminile, ovvero suor Agatha del convento di Budapest. Il conte poi è molto umano, con una forte paura della morte, celando questo suo lato dietro al mostro che è diventato.

Questa rappresentazione della sua umanità in realtà poteva essere raccontata meglio, non solo nel finale ma anche durante tutta la serie. Vediamo che lui non brucia a contatto con la luce del sole, tutto il terrore che prova è causato solo da un fattore psicologico che gli fa temere il divino e tutto ciò che lo rappresenta, come appunto la croce ma anche la fatalità della morte come parte della vita. Qualche altro indizio di umanità lo vediamo giusto nel secondo episodio quando cerca di nascondere la sua parte mostruosa agli umani, tentando di resistere con tutto se stesso alla tentazione del sangue.

Un punto a favore della serie è il particolare e interessante rapporto tra il vampiro e Agatha che, come fisicamente viene rappresentato in scena, si tratta di un attento gioco a scacchi e uno studio dell’altro che attrae entrambi verso l’altra componente di questo scontro. Sono legati nel tempo, destinati a rincontrarsi nei secoli, fino a che uno dei due non perisce. La morte di entrambi segnerà la fine di questo percorso.

Dal punto di vista della buona riuscita della serie si nota una differenza di qualità tra i vari episodi: Il primo si potrebbe definire il migliore, con il suo contesto ben descritto, i rapporti tra i personaggi definiti in modo chiaro e pulito, le due fazioni Agatha/Dracula introdotte e l’identificazione del conte come figura senza pietà e con fini orribili pur di ottenere e suoi scopi. Il secondo episodio ripercorre il rapporto tra i due nemici rendendolo più centrale e chiaro, mentre nel terzo si capisce che il loro essersi incontrati è voluto dal destino ma i loro intenti paiono più confusi, disinteressati, per poi arrivare alla resa dei conti solo sul finale ma pur sempre in maniera rassegnata, con meno determinazione.

Consiglio comunque la visione di questa serie, perché con i suoi pregi e i suoi difetti si nota che la produzione è di ottima qualità e i suoi intenti erano ben precisi, solo che non sempre ci si riesce alla perfezione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...