Storia di un Matrimonio – NO Spoiler

Interrompiamo la fila di film natalizi per passare a drammi più contemporanei e parlarvi del chiacchieratissimo Storia di un Matrimonio, film diretto da Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver, presentato alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia lo scorso Settembre.

La storia segue il divorzio travagliato di Nicole e Charlie, un’attrice e un regista teatrale, divisi tra New York e Los Angeles e con un figlio da proteggere e tutelare nonostante il periodo difficile. I due, ormai non più in sintonia, ma che ancora provano affetto l’uno per l’altra, cercano di chiudere il loro matrimonio senza drammi e ancora capaci di crescere il piccolo Henry senza asti.

La storia è struggente e si trascina per più di due ore. Baumbach ci presenta i due protagonisti e la loro relazione fino a quel momento tramite lettere che Nicole e Charlie hanno scritto di loro pugno e che gettano un veloce, ma dettagliato sguardo su pregi e difetti di queste due persone. Un escamotage magistrale per far innamorare il pubblico di questa coppia di cui, alla fine di questi voiceover, non rimane che un ricordo agrodolce. Dopo questo primo momento di dolcezza quello rimangono solo una serie di conflitti: tra i protagonisti, tra gli avvocati, tra i familiari. Questo divorzio è come un onda che travolge tutti e non risparmia nessuno e i nostri protagonisti cercano di rimanere a galla e fedeli a loro stessi mentre tutti gli altri cercano di dire loro cosa fare. Nicole e Charlie, nonostante la promessa di gestire il loro divorzio in maniera civile, dovranno scendere a patti con la durezza del processo di separazione, rimanendone disgustati, ma impossibilitati ad allontanarsene una volta cominciata la battaglia legale. É forse proprio questa la parte più dolorosa da guardare: queste due persone, che si rispettano a vicenda e non vorrebbero mai farsi del male, cedere alla crudeltà di un sistema che sembra fatto apposta per causare più danni possibili, senza dare scampo.

Le performance della Johansson e di Driver sono da togliere il fiato, toccanti, piene di tormento. La sceneggiatura di Baumbach, seguita alla lettera durante le riprese, senza che il minimo cambiamento fosse permesso, è sicuramente meno imparziale di quanto mi aspettassi, ma ha il pregio di presentare una storia dalla potenza impressionante.

Laura Dern e Ray Liotta, nei panni dei due avvocati dei protagonisti, sono grandiosi ad essere incredibilmente sgradevoli, non necessariamente per il loro carattere, ma più per ciò che rappresentano: questa idea malsana che il matrimonio sia alla fine una questione di percentuali, tempo speso con i figlio incluso, in cui uno dei due coniugi deve trionfare sull’altro con un misero 55% e anni di debiti. Il film, però, è la celebrazione del dialogo al di sopra del conflitto e la storia di Charlie e Nicole è il simbolo di un amore che non si dissolve nel nulla, ma che si evolve diventando qualcosa di diverso.

Alla fine Storia di un Matrimonio riesce a risultare incredibilmente coinvolgente nonostante dinamiche non così originali e che sono state affrontate più volte al cinema, puntando sulla chimica tra i due protagonisti e le loro interpretazioni magistrali.

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