La famiglia Addams (No spoiler)

Arriva nei cinema una nuova trasposizione della famiglia Addams, questa volta in animazione 3D.

La trama in breve ripercorre la storia dei membri della famiglia dall’unione di Morticia e Gomez, la costruzione della casa, l’arrivo di Mercoledì e Pugsley e il rapporto di tutti loro con la comunità che li circonda.

Dal punto di vista del character design, i personaggi sono tutti caricature di loro stessi. Morticia è favolosa: vampiresca, con zigomi scavati e alti, figura magrissima e dominante, occhi penetranti e molto espressivi. Perfetta!

Non riesco a dire lo stesso di Mercoledì, io da amante del personaggio l’ho trovata molto addolcita nell’aspetto e deformata caratterialmente rispetto ad una Christina Ricci dei film. È troppo carina, un po’ comica e grottesca con questa fronte alta e gli occhi enormi. Avrei preferito una Morticia in miniatura, oppure una figura molto più gotica con gli occhi più infossati e il broncio o la serietà perenne. Lei non sorride, se non quando è compiaciuta del malefatto appena commesso. L’ho trovata un po’ troppo politically correct, dato ovviamente il target familiare a cui il film è rivolto.

Pugsley invece ha un suo perché, è questo che volevo dire, lui si che ha gli occhi infossati, le occhiaie, l’aspetto molto Burtoniano, il taglio di capelli da vampiro, la mania distruttiva con i petardi e le bombe … mentre Mercoledì no, guardando il film mi è quasi parso che avessero scambiato il character design dei due bambini, il fratello è si pestifero ma è innocuo, mentre la sorella è più malefica, passatemi il termine.

Gomez e Fester mi sono piaciuti, molto simili nella figura, tondi e con gli arti piccolini, sempre caricaturali, per farli avvicinare come fratelli, visto che di etnia e origine sono sempre stati rappresentati diversi, il primo è ispanico l’altro sembra americano o quasi nordico, sono ignorante su questo lo ammetto … Però il renderli omogenei nella fisicità li avvicina di più visivamente.

Lurch è il mio preferito, dolcissimo e imponente, sia nell’altezza che nel fisico massiccio. Il gigante buono! Anche qui come per le precedenti trasposizioni, molto zombificato/mostro di Frankenstein, che prova dei veri sentimenti, troppo carino.

La nonna anche lei apprezzabile, un po’ stereotipata ma non troppo. Viene rappresentata come la vecchia strega che non si lava a cui piace divertirsi e fare casino. Ora, quando ho scoperto che la sua doppiatrice in originale è Bette Midler sono impazzita! La fan perenne di Hocus Pocus che c’è in me ha cominciato a canticchiare “Ah say into pi, alpha maybe upendi!” da I put a spell on you… Ma questa è un’altra storia.

Per finire il cugino Itt carinissimo anche lui, minuscolo, capellone e “sbiascicoso”, perfetto.

Dal punto di vista della storia e dei dialoghi in se, come per Mercoledì stessa, tutto ha subito una “castrazione” dovuta appunto al target, il che visto sotto questo punto di vista sono d’accordo, ma ho percepito che ai personaggi mancasse qualcosa, come appunto la cattiveria e il distacco emotivo di Mercoledì, i riferimenti sessuali tra i due cognugi, e in generale tutti i marchingegni mortali ma grotteschi usati come passatempo per la famiglia. Ripeto sono d’accordo con l’attuazione di questa omissione perché non sarebbe stato adatto ai bambini, ma esistono tanti cartoni adatti agli adulti che di volgare non hanno molto, ma hanno solo temi che i più piccoli non comprenderebbero. Non so se i target della serie TV o del cartone fossero un po’ più alti, ammetto di averli visti un po’ random, ma di sicuro i due film avevano contenuti un po’ più da adulti.

Persiste però, e questo l’ho apprezzato, quel senso di differenza non solo fisica ma caratteriale della famiglia con la comunità. Non tutto è come sembra e il male non per forza assume le sembianze di un apparentemente mostro, ma al contrario.
I rapporti famigliari sono ben diversi tra quelli della famiglia gotica e quelli tra gli abitanti del paese, ma anche lo stile di vita, la visione delle tradizioni e della convivialità. Tutto cambia ma sempre non come ci si può aspettare . Il bene non è mai insito in chi ci possiamo aspettare noi. Tutto questo a dare un messaggio ai più piccoli che non bisogna mai avere pregiudizi, e mai etichettare qualcuno per il suo aspetto.

Molto carino il film, tutto sommato, appunto riesce a trasmettere dei significativi e dei messaggi ai più piccoli. Molto consigliato per la famiglia.

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