JOKER – un nuovo inizio (NO SPOILER)

Acclamato dalla critica alla 76° edizione della mostra del cinema di Venezia, vincendone il leone d’oro, Joker è un film che narra le origini del medesimo villain pur non essendo collegato alla serie cinematografica del DC extended universe.

Siamo a Gotham city, patria del vigilante notturno Batman. La storia è ambientata molti anni prima degli eventi che conosciamo. Il nostro protagonista è Arthur Fleck, che sogna di diventare un comico per portare gioia alle persone. Le sue giornate si dividono tra lavori fallimentari come figura pubblicitaria di negozi o animatore del reparto pediatrico dell’ospedale, al curare la madre anziana una volta tornato a casa. La sua vita non è felice, ogni giorno deve sopportare dolori, insulti, sofferenze da parte del mondo che lo circonda e che lo identifica come un STRANO. L’affiliazione deriva anche dalla sua peculiare risata, uno spasmo involontario di derivazione psicologica che gli provoca altro dolore. Da questa figura reietta sorgerà il Joker che noi tutti conosciamo.

Il film riesce a farci empatizzare con Arthur mostrandoci il lato umano della sua pazzia e il suo punto di vista sul mondo che tanto lo respinge.

Per cercare di aggrapparsi al poco di sanità mentale che gli rimane trova nella psichiatra a lui assegnata un sostegno, uno sfogo. Arthur chiede aiuto, ha bisogno di aiuto, per sfuggire al cammino che lo sta portando alla completa perdizione. Per motivi di spoiler non dirò il perché ad un certo punto questo rapporto gli verrà negato, ma da quel momento in poi possiamo vedere come la figura di Joker emerga sempre di più sovrastando l’io di Arthur per sempre. Perdendo l’aiuto, subentra il male.

La regia è analitica e descrittiva. Non ci sono grandissimi movimenti di camera, ed è presente una colonna sonora molto bella che ci riporta subito negli anni 80.

Dal punto di vista della scelta del cast, la bravura di Phoenix ci destabilizza. Costruisce un personaggio tanto complesso da apparire folle, dotato di una mente fragile sedotta dal desiderio di rivincita e di affermazione. Noi vediamo chiaramente tutti gli stadi della sua follia, partendo da uomo perduto a trionfante assassino, con un arco narrativo e un climax pazzeschi e uno sguardo enigmatico che ti entra nel cuore e gela il sangue.

La fotografia è sia diurna e sia ambientale, dove le luci sono fisicamente in scena e contribuiscono alle crezione di un’atmosfera intima, di complicità o se volete anche da interrogatorio.

È un film di forte impatto emotivo e pe tutta la pellicola resterai incollato allo schermo, provando fastidio, vergogna, rabbia, tristezza per la vita di Arthur, sia per quello che gli capita ce per quello che fa.

Consiglio vivamente questo film a tutti fan e non del DC comics e dello stesso Joker, per i novizi è un modo per conoscere una possibile storia di questo personaggio controverso e per gli amanti il poter assistere con una chiave di lettura differente le avventure che seguiranno la sua nascita come villain.

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