The Politician – Dear Evan Hansen incontra Scandal (NO Spoiler)

Immagino tutti voi conosciate Glee.
E sono certa che se vi nominassi “le Chanel” ricorderete sicuramente Scream Queen.
E penso che Pose abbia fatto breccia in molti dei vostri cuori.

giphy.gif
Ora chiudete gli occhi, prendete queste 3 serie e shakerate con prepotenza e aggiungete  olive (tante olive, diciamo almeno tre olive) ed ecco a voi The Politician, la nuova serie di Ryan Murphy atterrata su Netflix il 27 di Settembre, dopo una campagna pubblicitaria invasiva da blockbuster (sono sicura che ad uno spettatore attento non sarà passato inosservato lo spot opinabile con Willwosh e la Ramazzotti).

giphy (2).gif

Noi abbiamo attraversato gli otto episodi di complotti machiavellici, macchinazioni che elezioni italiane levatevi e sondaggi elettorali, che salgono e scendono, e siamo finalmente pronti a parlarvene (no spoiler, of course beautiful Jenni).

Protagonista della serie è Payton Hobart, che ha da sempre avuto un’unica ambizione: diventare presidente degli Stati Uniti d’America. Sai, sogno americano starter pack.
Per farlo ha studiato attentamente le vite dei presidenti precedenti, traendo le seguenti conclusioni:

– diventare presidente del corpo studentesco rappresenta le fondamenta di una carriera politica rigogliosa e piena di successi.

– laurearsi ad Harvard aumenta le tue percentuali di arrivare alla presidenza e di conseguenza avere una libreria intitolala a tuo nome all’interno del campus.

– scegliere i propri collaborati attentamente fa la differenza tra l’Olimpo e il dimenticatoio.

giphy (3).gif
Seguendo queste importanti regole, Payton mette in piedi una campagna presidenziale per il suo liceo da fare invidia a Donald Trump ed è pronto a far di tutto pur di riuscire nell’intento. Ma naturalmente, per essere un liceo, le cose si fanno in fretta più serie del previsto.

A prestare i panni a Payton è Ben Platt, che riesce a creare un personaggio intrigante, dai forti valori morali, ma non per questo capace di empatizzare, provare emozioni in generale. Le sue azioni sono tutte rivolte al suo scopo e il suo desiderio è emulare la fama dei presidenti del passato, piuttosto che puntare sulla sua personalità.
Per riuscire nel suo intento si affianca ad un trio di collaboratori, James e McAfee ( Theo Germaine, Laura Dreyfuss) sui amici e consiglieri politici e Alice (Julia Schlaepfner) la sua fidanzata disposta a tutto pur di vederlo realizzarsi.

Questo gruppo riesce a creare dei momenti decisamente fuori dal comune, proponendo discussioni politiche, che sembrano uscite da Scandal, nei meandri di una biblioteca scolastica; ma, contando che dovrebbero essere le spalle principali del protagonista, necessitano di davvero troppo tempo per svilupparsi all’interno del filone narrativo, dando spesso la sensazione di comparire solo per la loro battuta su percentuali e statistiche per poi sparire chissà dove. E questo è davvero un peccato, considerando cheavrebbero avuto la possibilità di essere decisamente più accattivanti date le premesse.giphy (4).gif
Ad affiancare Payton nella sua campagna arriva poi Infinity (Zoey Dutch), accompagnata perpetuamente da sua nonna Dusty (Jessica Lange). Entrambe non deludono e portano alla storia una curiosa dinamica familiare che accompagnerà tutta la serie, il cui fulcro manca tuttavia di originalità.

Ad opporsi alle idee megalomani di Payton c’è Astrid (Lucy Boyton), altrettanto megalomane anche se in maniera decisamente più distruttiva. Le scene con Dylan McDermott, che nella serie interpreta suo padre, sono davvero fondamentali per capire il personaggio di Astrid e le donano molta tridimensionalità. Dobbiamo ammettere di aver avuto qualche problema a credere che fosse una diciassettenne, ma il suo arco narrativo ha compensato bene al problema.

Poi c’è Gwyneth Paltrow, che interpreta Georgina, la madre di Payton. Molto hippie, molto liberal, molto zen; ma anche molto sprecata. Non sarà la protagonista, ma anche qui le è stato ritagliato un ruolo troppo circoscritto e nonostante le sia dedicata una breve storia secondaria, ormai il danno è fatto ed è davvero difficile empatizzare per lei in ogni tipo di interazione che non includa suo figlio. Le scene con Platt dimostrano davvero una grande intesa, ma per il resto la Paltrow resta nell’ombra e questo non può che dispiacere.

giphy (5).gif

A compensare le falle della trama, una regia davvero curata, decisamente matura, accompagnata da una ricca colonna sonora e un’attenzione davvero maniacale ai costumi, che sono davvero un ottimo espediente per caratterizzare ulteriormente i personaggi, riuscendo incredibilmente a dare, fin dalle prime scene, una chiara idea di chi ci troviamo davanti.

Anche la colonna sonora è stata una sorpresa, con un mix di generi che è stato il perfetto accompagnamento per la storia. Ci ha anche fatto apprezzare i momenti musicali, che temevamo sarebbero stati inseriti a forza nella storia, ma che in fondo si intrecciano bene con la trama, senza sembrare semplicemente il momento autocelebrativo della (enorme) parte del cast che arriva dal mondo dei musical.

In conclusione, le premesse della serie era o ottime, ma forse un po’ meno spazio alla politica e un po’ più di spazio al background dei personaggi avrebbe decisamente giovato. Siamo abituati a serie che hanno grandi premesse e quindi bisogno di un paio di episodi per ‘ingranare la marcia’, ma in questo caso bisogna aspettare di raggiungere la metà per cominciare, finalmente ad empatizzare con i personaggi e sentirsi spinti a continuare col prossimo episodio.

giphy (7).gif

Sembra quasi che i primi 7 episodi non siano altro che un preludio davvero lungo per l’ultimo, che a sua volta non è altro che un trampolino di lancio per una possibile season 2, che a questo punto speriamo mantenga tutte le premesse per gli sviluppi che sono mancati in questa.

La sensazione che viene comunicato allo spettatore alla fine è di aver semplicemente fatto una lunga preparazione, di aver sfogliato un’appendice, prima di poter arrivare al primo capitolo, che però non potremo vedere prima del prossimo anno.

wp-content%2Fuploads%2F2013%2F06%2FGlee.gif%2Ffull-fit-in__1200x2000.gif

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...