Euphoria _ Le sfaccettature della dipendenza (SPOILER)

La serie che ho preso in visione narra di temi conosciuti allo spettatore dedito a categorie come teen drama o problemi di tossico dipendenza, ma non fermatevi alle apparenze, non è un prodotto come gli altri.

Ambientato ai giorni nostri, la serie ci presenta sin da subito la nostra protagonista, Rue Bennett, ragazza complessa, determinata ma fragile, dedita all’uso di farmaci e sostanze stupefacenti, abusandone fino all’overdose, che le avrebbe scatenato la morte se non fosse stata salvata dalla sorellina minore Gia, udendo rumori provenienti dall’altra stanza. Rue viene subito portata in ospedale e in seguito in riabilitazione per il resto dell’estate. Tornando alla vita quotidiana conoscerà Jules, il cui incontro le cambierà la vita.

Seppure i temi siano molto conosciuti allo spettatore, gli ideatori Ron Leshem, Daphna Levin e Tmira Yardeni scavano di più nella complessità della psiche dei personaggi, dipingendoli tutti come figure ne interamente buone ne cattive, fragili e soggette alla corruzione. Rue è l’anti eroe principale di questa storia, vuole aiutare la sua famiglia ad andare avanti, soprattutto cercando di non influenzare la vita di Gia, per gli errori che ha commesso ma che purtroppo commette tuttora, questa è una scelta registica e di copione, ahimè, vera e plausibile, non essendo facile liberarsi di un demone che ti sta letteralmente divorando e dal quale in realtà non vuoi separarti, perchè ti ha fatto provare qualcosa di forte ed indescrivibile ma che allo stesso tempo ti sta uccidendo.

Sono descritte tante cause che conducono un essere umano alla dipendenza, come l’esempio di Maddy, innamorata veramente di Nate ma che sa essere solo capace di offrirle una relazione tossica, incompleta e mai del tutto felice, dando vita a litigi continui, separazioni ma allo stesso tempo ricongiungimenti dettati dalla dipendenza.

Fa riflettere e inquietare se volete, una frase detta da una delle amiche di Maddy, Kat, che sostiene che i due partner probabilmente si sposeranno e che divorzieranno molte volte ma che torneranno altrettante insieme, essendo felici a modo loro, descrivendo ingenuamente il circolo vizioso che ruota attorno a loro e che li porterà in realtà ad una eterna tristezza.

Un altro personaggio che ricade nei suoi errori è Jules, frequentatrice di siti di incontri pericolosi ma di cui in realtà non se ne rende nemmeno conto. Sono tanti i casi di violenza su minori da parte di account anonimi e Jules ne diventerà vittima, costretta infine al silenzio per evitare di essere arrestata per aver condiviso, ingannata, contenuti pedo-pornografici.

Kat poi, è un esempio a parte, cercando l’approvazione e l’accettazione del proprio corpo da parte degli altri, deciderà di creare quello che diventerà un conosciuto account di porhub da parte di utenti di mezza età che cominceranno a venerarla. Questo la cambierà, la plasmerà come una nuova Kat, più sicura di sè e del proprio corpo ma allo stesso tempo scettica sulle relazioni sentimentali, temendo di aver superato il limite ed essere diventata solo un oggetto sessuale agli occhi dei ragazzi e che nessuno potrà mai provare qualcosa di vero per lei, cosa che in realtà si scoprirà essere falsa.

La serie dal punto di vita stilistico possiede una regia, direi, analitica, quasi psicologica, puntando l’obbiettivo sui problemi che i personaggi hanno, sia con loro stessi che con la società, da cui tutti a loro modo vogliono scappare, sia mentalmente che fisicamente. Vediamo l’esempio Maddy e Nate che evadono dalla città per un periodo per vedersi e stare insieme in segreto, oppure le stesse Jules e Rue, che alla fine della stagione decideranno di prendere il primo treno e partire.

E qui mi vorrei soffermare un attimo, perchè qualcosa accade però in quel momento. Rue cambia idea, raggiungendo il suo apice: quando tutto sembra perduto, lei rivede la sua vita fino a quel momento, il dolore e la felicità, l’amore e l’odio, i sentimenti profondi sia sbagliati che belli che l’hanno condotta fino a quel momento, decidendo di non salire, lasciando Jules partire da sola e tornando a casa dalla sua famiglia. Rue non vuole più scappare, vuole cominciare a fare sul serio per essere una persona migliore iniziando così il suo percorso di rinascita.

Consiglio davvero questa serie perchè da moltissimi spunti per far riflettere, emozionare ed empatizzare con i personaggi, ma non soffermatevi sul semplice amarli od odiarli, cercate anche voi con la regia andare oltre, perchè questo che la serie vuole fare e vuole dire, trovare una via diversa non dipingendo niente o bianco o nero, come precedentemente ho citato ed aiutare chiunque a capire meglio se stessi, i propri limiti e le proprie debolezze, facendogli comprendere che c’è sempre un modo per uscirne, superarle ed essere finalmente se stessi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...