Immortals – Dalla Turchia con furore

Piccola premessa prima di cominciare: non siamo esperte di film o serie tv di produzione turca e quindi non siamo sicure che le seguenti caratteristiche che andremo ad analizzare siano una costante o meno di questi prodotti, in caso contrario ci scusiamo in partenza. Descriveremo meramente le nostre impressioni riguardo a questa serie che abbiamo preso in visione. Nulla di più.

Definito questo possiamo cominciare.

La serie originale Netflix di produzione turca è ambientata in una cupa Istanbul minacciata da un clan di vampiri capitanati dal secolare Dimitri.

La storia segue il punto di vista di Mia, divenuta vampira che, in cerca di vendetta e giustizia, da la caccia al capo clan per ucciderlo una volta per tutte.

Ora entriamo nel dettaglio.

Dal punto di vista visivo non abbiamo mai scene diurne, questo è sia un difetto che un pregio per la serie, da una parte ha senso perchè i principali personaggi sono vampiri e la luce del giorno potrebbe essere per loro mortale, ma avremmo preferito qualche scena luminosa con soggetto gli umani nel bel mezzo dei loro piani per sconfiggere i loro nemici. Questa scelta rende il prodotto un pò pesante e noioso, ripetitivo e piatto.

Una cosa però funziona, l’atmosfera data dalla fotografia che sfrutta a volte le luci al neon per descrivere le emozioni dei personaggi, a volte blu a volte rosse, ovvero rabbia e tristezza.

Questo però non basta.

La recitazione non è delle migliori, abbiamo chiaro che per antonomasia i vampiri non provano più le emozioni umane e quindi agiscono senza vere spinte emotive, ma qui è tutto troppo piatto, non si capiscono le vere motivazioni dietro alle loro azioni e neppure se siano convinti o credano in quello che facciano.

Questo vale purtoppo anche per gli umani, che almeno qualche sorriso o attimo di tristezza dovrebbero averlo nel corso della loro vita. Niente, neppure loro esprimono emozioni sono gelidi e apatici come le controparti immortali. Niente da fare. Inutile dire che l’empatia sia andata in ferie a sto giro.

Dal punto di vista dei colpi di scena o climax anche qui non ci siamo, non abbiamo percepito suspense e neppure timore o paura nei momenti che dovevano essere spaventosi o nelle ipotetiche scene madri, che non abbiamo neppure individuato se dobbiamo dire la verità.

Parlando di effetti speciali, anche qui si sono sprecati. Il sangue è di un rosso acceso irrealistico e non si vedono mai scene cruenti o che incidano emotivamente sullo spettatore. Se devi raccontare qualcosa di tetro o che dovrebbe farmi venire i brividi, descrivimelo anche visivamente, perchè solo verbalmente non permette il raggiungemento dell’obbiettivo. Come si dice in questi casi, SHOW DON’T TELL!

In conclusione, una serie che non ci ha convinte e ci ha lasciate un pò perplesse. A fine visione non ci è rimasto nulla di concreto ed è un peccato perchè da incipit pareva distaccarsi dalla solita storia di vampiri contro umani inserendo tra le cose due fazioni ben distinte tra loro.

Niente da fare, peccato!

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