Alita – Angelo della Battaglia (No Spoiler)

Il film a cura di Robert Rodriguez e adattamento cinematografico dell’omonimo manga cyberpunk di Yukito Kinshiro, narra la storia di una cyborg trovata ridotta in pezzi e senza vita dal medico Ido Dyson che la riattiverà dandole un nuovo corpo e una casa dove vivere. La protagonista non ricorda nulla del suo passato, ma ha dei flashback tra loro scollegati quando si trova in situazioni di pericolo. Inizierà da questo momento il suo percorso per scoprire chi sia veramente e perché sia stata creata.

Il film è fantascientifico e presenta alcune caratterstiche tipiche del genere, come le ambientazioni futuristiche, la tecnologica sviluppata, e robot e cyborg che camminano in mezzo tra gli umani.

Le atmosfere sono molto interessanti e luminose, polverose a volte per sottolineare la decadenza della città di ferro in cui vive la nostra protagonista.

L’incombenza di questa città sospesa chiamata Zalem inquieta, opprime ma allo stesso tempo incuriosisce, nessuno nato nella città di ferro sa cosa ci sia lassù e la descrivono come un’utopia della miglior specie.

Sotto l’altro aspetto, pare essere sempre osservati, giudicati da un grande Big Brother, visti come rifiuti (similitudine non a caso visto che da sopra buttano giù i loro rifiuti) o formiche da schiacciare.

Unica cosa che dà da pensare è il perché della scelta di ricreare in CGI Alita in stile anime/manga quando tutto il resto intorno a lei ha tutto un altro stile di rappresentazione: si noti che gli altri cyborg hanno le originali sembianze degli attori che li interpretano con l’aggiunta di elementi di computer grafica, come arti o esoscheletri. Eccezion fatta per Grewishka, ma nel suo caso non vi era così tanto distacco dal contesto come per Alita.

Quello della protagonista è un elemento che nel complesso cozza un pochino e la rende una figura un pò strana, un elemento di distrazione. Non è questo un caso simile ad altri prodotti che hanno usufruito della computer grafica per ricreare meramente il protagonista della storia mentre gli altri personaggi erano in live action: qui metà dei personaggi sono almeno in parte in CGI e quindi è stata proprio la scelta del regista di ricreare la ragazza in questo modo singolare.

Il comparto sonoro è fantastico, dal rumore della città e allo scricchiolio del braccio meccanico tutto è reso davvero bene, dando al film maggior spessore.

Una pellicola molto particolare e interessante; a differenza delle prime impressioni date dal trailer il film ha il suo perchè, lo consigliamo perchè la storia non è così banale come sembra, vi sono colpi di scena davvero buoni che danno al film un suo significato.

Consigliamo anche la visione dell’OAV originale, prima trasposizione del manga, che aggiunge altri elementi non trattati nel film.

Di seguito vi lasciamo un paio di immagini.

Infine vi lasciamo anche un paio di immagini del manga, di cui consigliamo la lettura, per avere chiara a 360° la storia della nostra cara Cyborg.

Alla prossima recensione !

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