Velvet Buzzsaw – L’arte vista in chiave horror (No Spoiler)

Il film originale Netflix distribuito sulla piattaforma il primo Febbraio, narra la vicenda di una serie di dipinti appartenuti ad un anziano e non affermato artista americano che espressamente aveva richiesto la distruzione delle sue opere se qualcuno ne fosse mai venuto in possesso. Alla morte dell’artista una giovane agente emergente di nome Josephina ruberà i quadri e li farà esporre in numerose mostre dove moltissime persone li vedranno. Da questo evento succederanno cose molto sinistre.

Il film è classificato come thriller/horror, e ne eredita le principali caratteristiche del genere, come la musica in crescendo quando sta per succedere qualcosa o il pericolo che solo lo spettatore inizialmente vede e che poi coglie alla sprovvista il personaggio/vittima.

È una pellicola che riflette sul mondo dell’arte contemporanea, e in questo caso l’arte viene vista come dominatrice, vuole imporre la sua presenza, perforare l’anima dello spettatore e sconvolgerlo completamente.

La fotografia è molto luminosa, così come l’ambiente circostante, composto principalmente da mobili bianchi che trasmettono sentimento ed emozioni positive, in contrasto con i quadri del deceduto artista che sono scuri, spenti con colori terracei e con tematiche crude che trasmettono angoscia e paura. Molto interessante come abbinamento.

A livello attoriale Malcovich, seppur avendo un ruolo secondario, impone sempre con stile la sua presenza riconfermando la sua bravura.

Gyllenhaal convince abbastanza nella sua parte di critico d’arte che sta passando una fase un pò critica della sua carriera. Meno interessante la recitazione della Ashton e della Russo, un pò figure carenti e anche un pò stereotipate.

A livello di trama non è male come pellicola, forse qualche dettaglio non spiegato molto bene, soprattutto il motore scatenante che ha portato agli eventi sinistri che caratterizzano il film, del come quindi hanno avuto origine, vuoi per forza soprannaturale o non? Non lo sapremo mai.

Alcune scelte dei personaggi non sono chiare, non si comprendere la motivazione di base del perché vogliano agire in un determinato modo, o semplicemente sono spinti da desideri non abbastanza profondi, superficiali che lo spettatore appunto non coglie.

Dal punto di vista del montaggio il film non è lento ma ha un ritmo un pò poco sostenuto che non sempre gli da giustizia.

In conclusione, un film particolare ma non eccellente, aveva delle potenzialità ma che nel complesso pensiamo non siano state sfruttate a pieno, poteva sfruttare la storia dei quadri in un modo migliore così come per alcuni personaggi che non sono stati delineati a 360°.

Peccato! Ma bel tentativo!

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