Glass – (Non Spoiler)

Il film a cura del regista M. Night Shyamalan è classificato come sequel e crossover delle sue precedenti pellicole intitolate ” Unbreakable ” e ” Split” che vedono come protagonisti rispettivamente Samuel L. Jackson e Bruce Willis del primo e James McAvoy del secondo.

La storia parte da dove i due film si erano conclusi, ovvero dalla reclusione di Mr. Glass e dalla fuga di Casey dalla personalità di Bestia di Kevin. Dopo questi avvenimenti i tre protagonisti si ritroveranno rinchiusi nello stesso manicomio per criminali sotto il controllo della dottoressa Staples (Sarah Paulson),non sapendo in realtà che c’è chi sta tramando un piano per evadere.

Il film è come i suoi precedenti di genere azione e la tensione è tenuta molto alta e la regia è interessante.

Il ritmo del film purtroppo però risulta lento, troppe cose vengono spiegare con eccessivo dettaglio, senza una reale necessità e questo rende la visione un pò pesante.

A livello attoriale, come da visione di Split, McAvoy si riconferma un mostro di bravura, riuscendo a passare da una personalità all’altra in pochi istanti senza uscire dai vari personaggi. Bravissimo! Chissà quante ore di lavoro e concentrazione avrà fatto per evitare di confondersi, complimentoni!

Jackson bravissimo anche lui, molto inespressivo e motore principale di tensione e fonte ansiogena del film. Basta vedere le varie inquadrature fisse sul suo volto da cui traspare odio e vendetta.

Willis bravino, forse un pò piatta come recitazione che non ha giovato ad una eventuale empatia da parte dello spettatore nei confronti del suo personaggio. Anzi risulta un pò una figura involontariamente comica a causa del suo mantello svolazzante dandogli una verve molto Obi wan Kenobi style.

Il film si distacca dal classico genere superheroes per il suo essere più introspettivo e incentrato sul dolore dei personaggi e sulle loro paure, affrontando anche un nemico non necessariamente soprannaturale ma umano con un passato e una storia alle spalle molto triste.

La CGI non è molto presente, a parte i momenti in cui Kevin assume l’identità di BESTIA e gli sono state ricreate le varie vene che si gonfiano per la tensione e l’ira.

In conclusione, un film molto interessante che, sottolineiamo per i titubanti, non necessita la precedente visione dei prequel per comprenderne le vicende e le backstories, cosa che è veramente apprezzabile, visto che durante il film vengono mostra ti spezzoni dei film precedenti per farti capire il film a 360 °.

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