Serie Tv Top & Flop 2018 – Mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost

Dopo i film, ecco qui un recap delle serie tv del 2018.

Ricordiamo le nostre linee guide nello stilare questa lista di top(10) e flop(5) del 2018; a onor del vero se avete letto quella dei film potete saltare allegramente il nostro mezzo decalogo e passare alla parte succulenta, ma per chi se lo fosse perso:

  • le serie tv prese in considerazione sono quelli visionate dalla redazione e trasmesse da Settembre 2017 (stagione 17/18) ad oggi 30 Dicembre 2018.
  • quando scriviamo top&flop non intendiamo il tutto in maniera assoluta e con flop intendiamo prevalentemente i titoli da cui ci aspettavamo di più; che ci hanno deluso, non serie orribili che dovrebbero essere bandite dalle reti televisive a vita.
  • noi non siamo guru delle case di produzione, non possediamo la CW(magari), né tantomeno vantiamo l’intuito di Shonda Rhimes. Ricordate che tutto è relativo.

TOP

Handmaid’s Tale Season 2

Le disavventure della coraggiosissima Offred tornano con una seconda stagione, pronte a tenerci con il fiato sospeso dall’inizio alla fine!

La carica emotiva è ancora più forte, molte questioni verranno approfondite con quella amara maliconia che contraddistingue la serie, ma che riesce a farcela entrare nel cuore e ad amarla profondamente.

Temiamo molto per la vita dei personaggi che abbiamo conosciuto, il terrore è sempre in agguato e il modo in cui il regista riesce a raccontarlo è spettacolare.

Sono bellissime le inquadrature aeree che vedono le ancelle come protagoniste, dipingono tutto come se fosse un quadro: è davvero un tocco di classe da non sottovalutare in una serie tv, complimentoni!

Le bravissime Elisabeth Moss e Yvonne Strahovski non si smentiscono nemmeno per un istante, sono pazzesche in scena, due leonesse pronte a fare di tutto per cio in cui credono, incredibili.

Seconda stagione approvata senza il minimo dubbio! Si aggiudica un ottimo posto nella nostra categorica Top 2018!

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Sharp Objects

Noi cominciamo con una sola parola signore e signori: Amy Adams.

Amy Adams che arriva sul piccolo schermo diretta da nientedimeno che da Jean-Marc Vallée (Dallas Buyers Club e Big Little Lies vi dicono qualcosa?) in una serie tratta da un libro di Gillian Flynn (Gone Girl). Se non è un mix perfetto questo, non sappiamo cosa possa esserlo. Una serie di personaggi incredibilmente complessi, una città che in confronto Rosewood è un tranquilla cittadina di campagna e una storia che crea dipendenza e alla fine di ogni episodio non ce la fai ad aspettare una settimana per vedere il successivo. Uno di quei thriller che ogni 10 minuti pensi di aver capito tutto, ma alla fine non comprendi di non aver capito niente. Ed affiancato al mistero, una storia personale, quella di Camille e della sua famiglia, che dà alla parola dramma un significato tutto nuovo. Noi l’abbiamo amata dal primo episodio.

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Chilling Adventures of Sabrina

Ottima rivisitazione della serie che ha segnato una generazione, prendendo in questo caso spunto dai fumetti che hanno dato origine al mito.

Sfumature teen drama che non infastidiscono perché ben elaborate e contestualizzate.

Personaggi ben caratterizzati, atmosfere oscure convincenti, rapporto con le forze del male molto ben costruito.

Si notano molte differenze con la serie che tutti noi abbiamo conosciuto nella nostra infanzia e ad alcuni potrà sembrare un affronto, ma a noi è piaciuta un sacco!

Una delle serie meglio riuscite degli ultimi mesi.

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I Medici – Season 2

Dico solo una cosa: GiuliaNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Si, ragazzi. Ancora non ci si riprende.
Ma scleri a parte, la seconda stagione dei Medici si è tolta di dosso la polvere lasciata da Cosimino, anche grazie ad una storia molto più fedele al reale svolgersi dei fatti ed a un carico emotivo di tutto rispetto. Questo anche a dimostrazione che, se un dramma storico funziona già bene da solo, non c’è bisogno di apportare modifiche eccessive alla trama.
Ovviamente tanto è stato dato anche da un cast con i fiocchi che, nonostante le remore del pilot, ci ha lasciato piacevolmente colpite. Nota di orgoglio nazionale a Matteo Martari. Davvero, non potevamo desiderare di meglio.

Ci è rimasta solo una curiosità: Quanti casting avranno fatto sulla Vespucci prima di trovare un’attrice praticamente identica?

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L’Amica Geniale – Season 1

Per la prima volta abbiamo seguito una serie Rai capace di lasciarci col fiato sospeso.
Wow, signori. Finalmente tutti ‘sti anni di canone forse cominciano a fruttare.
La serie è ripresa dalla saga di Elena Ferrante, da cui molte battute sono state riprese per filo e per segno. I nove mesi di casting hanno dato ottimi frutti: le due protagoniste, Elena e Lila, vengono portate in vita per questa prima stagione da ben quattro attrici. Elisa Del Genio e Ludovica Nastri prestano il volta all’infanzia delle due bambine, mentre Margherita Mazzucco e Gaia Girace interpretano l’adolescenza di Lenù e della sua migliore nemica/amica.

La trama è un susseguirsi di interrelazioni tra donne: madri, mogli, figlie, maestre, alunne, vicine, vedove, amanti e chi più ne ha, è pregato di aggiungere.

Lila e Elena ci mostrano due spaccati della storia agli inizi dei ’50, in un Sud ancora acerbo e selvaggio, fatto di terra battuta e polvere; dove il fantasma della passata guerra aleggia silenziosa tra gli adulti, ma dagli stessi adulti sembra esser negato e dove le donne si dividono tra “bestie violente e rabbiose” e “guerriere bellissime”.

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Dear White People – Season 2

Io quando vedo una prima stagione di una serie con i fuochi d’artificio poi della seconda ho paura. Paura che precipiti nel baratro della mediocrità lasciandomi con il ricordo di episodi ben più interessanti. Ma la Season 2 di Dear White People è stata, se possibile, anche più fuori di testa della prima. La serie vanta un’attualità in fatto di temi che è allo stesso tempo esilarante e terrificante e con dei personaggi che si scoprono poco a poco, stimolando la curiosità dello spettatore e portando al binge-watching compulsivo.

La Season 3 è stata confermata e noi non possiamo fare altro che aspettare per scoprire cosa combinerà il nostro gruppo di universitari preferito.

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The Good Doctor – Season 1

Un bravissimo Freddie Highmore convince noi e il resto dell’audience di questa serie, interpretando un ragazzo autistico che intraprende ed eccelle nella carriera medica.

Serie dai toni drammatici che riflette su temi sempre attuali, come la paura e la diffidenza nei confronti di chi è diverso, dialoghi non scontati e personaggi a 360°.

Serie con una seconda stagione già in corso, non vediamo l’ora di vederla.

Consigliatissima, perchè aiuta a riflettere, crescere come persona e ti fa aprire gli occhi. Serie di grande rivelazione, CI PIACE.

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Hill House

Finalmente torna un horror che convince e che inquieta, scavando nelle paure più profonde dell’uomo, facendolo sentire senza scampo. Atmosfere dark incredibili e tensione altissima!

Seppur essendo un classicone non da fastidio la tipica casa infestata, perchè qua le sue potenzialità vengono rivisitate e sfruttate all’ennesima potenza. Non vi pentirete della visione.

Ripercorrendo la storia di una famiglia, riaffiorano paure e timori del passato che si ripercuotono e tornano nel presente.

Jump scare assicurati e ben collocati. Serie non scontata e per nulla banale. Ottima scoperta.

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Discovery of Witches – Season 1

Onestamente noi delle serie tv sui vampiri ci eravamo un po’ stufate, anche perché non facevano che riproporre all’infinito le stesse smielate dinamiche da teen drama.

E Discovery of Witches sicuramente ne riprende alcune, ma finalmente siamo davanti ad una serie tv con dei vampiri la cui età media non è 20 anni. Vi sembrerà un particolare insignificante, ma è stato uno dei motivi che ci ha spinto a dare una possibilità a questa serie britannica. Si perché un vampiro di 40 anni può essere un gran figo, con la giacca inamidata e e l’accento super posh. Se poi a questo si aggiungono un ottimo reparto tecnico, decisamente superiore ai canoni del genere, un cast di tutto rispetto e delle location davvero belle non può che venir fuori un’ottima serie urban fantasy.

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The Alienist- Season 1

Grandi amanti delle investigazioni, del cupo, dei misteri che infliggono la mente umana, adunatevi! Questa potrebbe essere la serie per voi.

In una bellissima ricostruzione di una New York dell’800 si indaga su degli omicidi di giovani ragazzi. Il protagonista, il bravissimo Daniel Brulh, è il convincente e tormentato alienista Laszlo Kreizler che insieme a John Moore (Luke Evans) e a Sarah Howard, (Dakota Fanning) cercherà di risolvere il mistero.

La storia è geniale e le atmosfere sono molto cupe e misteriose, alcune inquadrature sono ti fanno sentire osservato e minacciato da parte dei malfattori che circolano in mezzo alla città. Molto azzeccata la scelta della professione del personaggio di Moore, illustratore, i suoi disegni così crudi e dettagliati danno una testimonianza interna alla storia molto verosimile, rendono tutto così tristemente possibile che ti fa piangere il cuore.

La psiche umana viene profondamente messa a nudo, con tutte le sue fragilità e i suoi enigmi, e noi possiamo trarre grande insegnamento da questi ragionamenti profondi.

Una serie molto vera, che dipinge una parte della storia americana, patriarcale, con i suoi credi e superstizioni. Molto consigliata!

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FLOP

Riverdale – Season 2

Eppure eravamo partiti bene. Cioè non benissimo, ma bene. Discretamente. La prima serie era dotata di senso, nonostante l’ombra del teen drama becero fosse sempre lì. E invece abbiamo dovuto mandare tutto al diavolo con una season 2 in pieno stile Pretty Little Liars e di cui avremmo volentieri fatto a meno. Gli spunti per una seconda stagione c’erano tutti, anche senza l’arrivo in città di un serial killer mascherato con una vena di Inquisizione Spagnola. La season 3 è cominciata. E purtroppo stiamo peggiorando.

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13 Reasons Why – Season 2

Alla notizia che avrebbero prodotto una seconda stagione di 13 reasons why, già erano sorti molti quesiti e perplessità su come avrebbero mai trovato qualcosa a cui aggrapparsi per portare avanti una storia che aveva tutte le caratteristiche per potersi definire conclusa. Non era necessario, non ne sentivamo il bisogno; invece è successo e come immaginavamo hanno fatto un casotto.

Storia che non sta in piedi, espedienti narrativi senza senso e buchi di trama.

La psicologia dei personaggi completamente modificata per rendere tutti amici come prima… no, non si fa così. Non ha alcun senso.

Relazioni tra i personaggi saltate fuori dal nulla solo per portare avanti la storia. No, non ci siamo proprio.

Avete proposto solo la classica minestra riscaldata… ma anche ”riscaldata” moooolto male, non sapendo neppure prendere spunto da prodotti vostri.

Parliamoci chiaro, i soldi non fanno schifo a nessuno e se si snasa la possibilità di ottenere maggiore successo il primo pensiero che ti viene e di proporre nuovi avvenimenti succosi. Ma almeno fatelo bene e soprattutto cercate di capire se ne vale davvero la pena e se la storia in se lo permette.

Bocciato!

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Bodyguard

Noi stiamo ancora cercando di comprendere tutto l’hype intorno a questa serie. Personaggi che più cliché non si può, dinemiche tra i personaggi idem come sopra e  cast che non ha brillato e con l’over acting sempre dietro l’angolo. Non ci si sente mai emotivamente coinvolti, non si tira mai un sospiro di sollievo, non si teme mai per la vita di un personaggio. Privo di climax e privo di spunti. E con un Richard Madden piatto come una sogliola.

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Titans

Sin dalle prima foto promozionali eravamo rimaste perplesse sulla serie in questione. Partiamo dalla cosa più importante….. dove avete rinchiuso il povero Cyborg? Non accettiamo una serie sui Teen Titans senza la crew completa dei giovanni supereroi. Inaccettabile. Poi da grandi amanti del personaggio di Raven, una versione così fanciullesca ci ha fatto storcere il naso, l’unica salvezza risiedeva in Robin, aspetto passabile, non completamente errato, e in Starfire .

Non vogliamo nemmeno parlare delle critiche nei confronti dell’attrice che interpreta Starfire, non vogliamo entrare in merito a tematiche di tipo razziale perché questa non è la sede giusta, ma a noi è parsa una scelta giusta dal punto di vista del cast. Punto, SALUTI, CIAO.

Dopo una prima visione il nostro punto di vista su Raven e Robin si è subito ribaltato, l’interpretazione e costruzione del personaggio di Rachel Roth ci ha convinte abbastanza, pensavamo di gran lunga peggio.

Al contrario il Dick Grayson della serie risulta troppo impostato, diverso e fuori dal personaggio rispetto a come siamo stati abituati a vederlo, il che non deve per forza essere un male, delle modifiche ci stanno sempre, ma se si vanno a toccare alcuni standard affermati nel tempo alcune volte si può incorrere in errori di continuità.

La serie nel complesso non è così tanto malvagia ma non ci ha convinte al 100 %, ci aspettavamo molto di più.

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Lucifer – Season 3

Già so che mi pentirò di averlo detto, quindi metto in anticipo le mani davanti.
Abbiamo lottato con le unghie e con i denti per la season 4 e sono davvero strafelice della scelta di Netflix. Tuttavia, onestà prima di tutto.

La terza stagione di Lucifer ha problemi, non enormi, ma non certo negabili.
Troppi filler, troppe storyline solo abbozzate e poi lasciate lì a galleggiare nel vuoto, tantissimi episodi che sembrano voler dir qualcosa che continua a sfuggirci e poi una corsa a perdifiato per mettere insieme QUEL FINALE!?!
Se solo tutta la stagione avesse mantenuto il ritmo degli ultimi 4 episodi…

E a nostro avviso la colpa non è degli sceneggiatori o dei produttori, ma della Fox che decide di allungare il brodo randomly, senza capire che non sempre è un bene annacquare la trama.

Per fortuna Netflix ci ha concesso uno strandard di 10 episodi.

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Speriamo in meglio.

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