“I Medici – Lorenzo il Magnifico” – Si sta come nel 2012, davanti alla tv, in lacrime.

Se sei anni fa mi avessero detto che un giorno avrei scritto di come una serie tv con Artù, Eva Cudicini, mezzo cast di Braccialetti Rossi e Ned Stark messi insieme potesse funzionare magnificamente, avrei probabilmente consigliato un TSO al suddetto interlocutore.

Oh, quanto mi sbagliavo.

99744106-FA6B-4F00-B3F0-580D3B47CB7B.gif

Fresche di lacrime di binge-watch compulsivo, ci accingiamo a questa recensione, che potrebbe (o no) essere piena di reference riguardanti alcuni dei nostri show della bella gioventù (tranne braccialetti, siamo ancora sane di mente).

E37A70B9-D9F8-44C6-8247-7226A74338A8.gif

Con soli otto episodi (breve, troppo breve) si è conclusa la seconda stagione de I Medici, con un finale ovviamente mozzafiato. Ma prima di parlare dell’ottava puntata (e delle restanti lacrime avanzateci), concentriamoci sulla serie in generale.

La seconda stagione ha debuttato con un pilot ricco di buone premesse, a partire dall’opening cantata da Skin e composta da Paolo Buonvino riarrangiata per l’occasione; fino ad arrivare ai dettagli nelle scenografie e alle performance del cast internazionale e non. 

Daniel Sherman, nonostante il suo faccino fin troppo pulito e un pilot altalenante, ci ha convinto nella sua performance; specialmente nell’ ultimo episodio dove sono finalmente comparse quelle ombre del personaggio dipinto da Botticelli. Lorenzo è il personaggio che aspettavamo, vivido e brillante, che spazza via con una folata violenta e potente il Cosimo di Richard Madden. Bradley James, nonostante la somiglianza fisica pari a zero con Giuliano de Medici, porta in scena un personaggio estremamente empatico, impetuoso ed intenso, appassionato della vita ed a tutti i piaceri che ne comporta, che riesce a trasmettere lungimiranza e tutte le sfaccettature caratteriali degne del prosciugamento dei vostri dotti lacrimali. A completare la famiglia Medici ci sono Lucrezia Tornabuoni, interpretata da Sarah Parish che ha una somiglianza incredibile con la precedente Valentina Bellé; Synnove Karlsen che veste i panni di Clarice Orsini, moglie di Lorenzo, che nell’ultima puntata si è guadagnata una standing ovation di 20 minuti ed infine Aurora Ruffino, che presta il volto a Bianca de Medici.

Gli antagonisti non sono da meno: il big villain della stagione è il nostro Sean Bean, quasi leggendario nell’ultimo episodio. Spesso “vittima” di film e serie tv, stavolta riesce a sopravvivere per un’intera stagione, dando il meglio (o il peggio) col suo Jacopo Pazzi. D’altronde Bean è perfetto nel ruolo da antagonista, con l’intensità di sguardi, il sorriso crudele e  la teatralità adatta a cospirazione ed intrighi.

Assolutamente eccellente, però stavolta se morivi prima ero più contenta.

‘Tacci tua e di chi nun t’ho dice

Matteo Martari mette in scena un fantastico Francesco Pazzi, sfaccettato e tormentato. Lui e Bean formano una snervante e tossica accoppiata di fantastici antagonisti. Nonostante tutti gli errori che compie, il suo personaggio ci è piaciuto moltissimo e ci è partita anche la lacrimuccia quando zio Jacopo è riuscito ad ingannarlo ancora. Tuttavia, ancora non mi spiego i tweet solo ed esclusivamente su di lui, per due ore filate, inneggiando a quanto fosse buono e tenero, manco stessimo parlando di un panciock.

Abbiamo capito che è stato soggiogato dallo zio, abbiamo capito che l’amicizia tormentata tra lui e Lorenzo risveglia forse i ricordi di infanzia di qualcuno, abbiamo capito che lui e Novella fanno venire prima gli occhi a cuoricino e poi ti strappano tutte le lacrime che sei capace di produrre, ma sapevamo anche che ci avrebbe ammazzato Giuliano a coltellate e  scusami ma TU TI MERITI TUTTA LA CATTIVERIA, PERCHÉ GIULIANO NO! TOCCHI BRADLEY E PER QUESTA REDAZIONE SEI FINITO!

Degne di nota anche le performance di: Alessandra Mastronardi, nei panni di Lucrezia Donati, o volendo Madonna Ardinghelli, che ci ha piacevolmente stupito (nonostante i continui fuori sync, soprattutto nel primo episodio);  Filippo Nigro  invece interpreta, come ci aspettavamo, un magistrale Luca Soderini e Sebastian de Souza dà vita ad un giovane ed ingenuo Sandro Botticelli, buono, fin troppo buono;  che resterà fedele alla bella Simonetta Vespucci (Matilde Lutz) per tutta la sua vita.

Le premesse del pilot sono state ampiamente confermate dal finale. Se la prima stagione peccava di molte incongruenze e di una recitazione un po’ troppo rigida, la seconda  è una vera e propria ventata d’aria fresca, che attrae così tanto gli spettatori da sembrare troppo breve.
Lo sviluppo della storia (anche se non totalmente fedele nelle tempistiche) è stato degnamente messo in scena dalla sceneggiatura  su un Lorenzo giovane, buono, ma anche intelligente e scaltro all’ occorrenza (UN GRAZIE  PER AVERLO CRESCIUTO COSÌ A CONTESSINA E MARCO BELLO, MY NEW RELIGION). Le potenti e auliche arringhe del nuovo giovane capostipite vengono ben bilanciate dalle battute sprezzanti del fratello, evitando di creare una narrazione troppo pesante. Ogni episodio tesse una trama di intrighi e tradimenti volti ad accrescere gradualmente la tensione, che esplode inarrestabilmente nella Congiura.

Il continuo crescendo, con un ritmo incalzante e un finale totalmente sfiancante, lascia lo spettatore ben consapevole di cosa sta per succedere, ma lo dilania nella suspense, illudendolo per un attimo, fino all’ultimo interminabile secondo, che la finzione televisiva possa cambiare le carte in tavola.

Ma l’accuratezza storica, si sa, è una condizione necessaria ad un dramma storico di tutto rispetto.

1kWo

Fortunatamente, I Medici – Lorenzo il Magnifico si allontana dalla criticata licenza poetica della prima stagione, attenendosi di più ai fatti. Certamente è stata concessa qualche divagazione romanzata, ma assolutamente nei limiti. Ammettiamo di aver storto in naso, quando come primogenito è stato presentato Piero invece di Lucrezia (però vabbè, c’è la continuità del ramo generazionale e quindi ci teniamo la discendenza fittizia), tuttavia ammettiamo anche che questa seconda stagione ci ha piacevolmente sorprese. Ci aspettavamo molto di peggio, dopo la stagione di Cosimo che, diciamoci la verità, seguivamo solo per le arringhe di Brunelleschi a difesa della Cupola.

Quanto ci manca, lui e la sua modestia?

Gli ingredienti per una terza stagione ci sono tutti: Lorenzo, dopo aver preso il controllo di Firenze e sterminato i Pazzi, dovrà vedersela con il papa, Sisto IV, che si appresta alla scomunica di tutta la famiglia medicea.  Lorenzo vivrà una profonda lotta interiore. Il giovane Medici, nato tra i privilegi ma cresciuto con un cuore  esemplarmente nobile, rimarrà profondamente scosso dalla morte di Giuliano e dal tradimento dei Pazzi. Ciò lo porterà a perdere un po’ di fede nella Firenze dei suoi sogni, scatenando il malcontento cittadino.

Le riprese apparentemente sono già cominciate. Preghiamo solo che il casting della terza stagione ci offra pari talenti quali quelli che abbiamo dovuto salutare. Per ora, al cast si sono aggiunti William Franklyn-Miller (Arrow), Jack Roth (Britannia, Bohemian Rhapsody) e Francesco Montanari (Romanzo Criminale) nei panni di Girolamo Savonarola (lo sappiamo che Savonarola nessuno lo vuole, però ce lo dobbiamo tenere, che dobbiamo fà?)

A questo punto , bell’incipit, ma anche na stagione dove Lorenzo, Giuliano, Cosimo e Brunelleschi osservano e maledicono Savonarola dall’alto dei Cieli è da pensare per un’eventuale quarta. Pure senza Cosimo.Pure senza Lorenzo Pure solo Brunelleschi.

Ridatemi Preziosi e tenetevi Bova, grazie.

Always loved. Never forgotten. Forever missed.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...