Venom –  quando è il momento di fare la critica alle critiche.

Dopo aver procrastinato per giorni alla fine ci siamo armate di coraggio ed aspettative minime e siamo andate a vedere Venom.

A prima di cominciare poniamo delle regole:

  1. Se andate al cinema con l’intento di vedere un Black Panter o GuardianiUnPoPiùPoracci rimettete i soldi in tasca e statevene a casa.
  2. Ciò non implica che il film faccia schifo; semplicemente non è paragonabile ad un Marvel/Disney. Anche perché non c’ha i dindilli di Marvel/Disney. Ma questo lo sapevano anche i sassi di Marte.
  3. Non state per vedere la trasposizione iperfedele dei comic. Ma dopo tutto ormai nessun cinecomic si attiene più alla trasposizione dei fumetti. Stamoce.
  4. Questa volta non parleremo del doppiaggio, perchè abbiamo visto la pellicola in lingua originale. Ci hanno però riferito che fa ca***e più del solito.
    As usual, gg Italia!

Detto ciò, proseguiamo pure.

tenor (1)

Il film racconta le vicende dello sfortunato reporter Eddie Brock (Tom Hardy), intento a investigare su una corporazione chiamata The Life Foundation. L’indagine lo conduce ad un gelatinoso alieno, fatto apparentemente di boyfriend material, che si rivelerà essere in pratica la sua anima gemella extraterrestre: la fusione dona a Eddie forza e resistenza fuori dal comune, ma gli affibbia anche un copilota sboccato, con più appetito e denti di un pescecane ed un inspiegabile desiderio di mettere in ordine la sua vita.

A nostro avviso la pecca di questo film sta nella regia e nella magra sceneggiatura, che hanno penalizzato troppo le potenziali performance di un cast di tutto rispetto.

Michelle Williams, che veste i panni della ex di Brock, Anne, sfugge alle norme e ci dà una female side-kick di tutto rispetto, che non deve necessariamente ricadere nel classico love interest.

Delude il personaggio di Riz Ahmed, che prova con tutte le sue forze a rendere interessante Carlton Drake, il generico capo della Life Foundation. Ma se c’è una cosa che sappiamo è che rendere un cattivo convincente è una delle sette fatiche e se negli anni ha cannato (tanto) anche mamma Marvel/Disney, che di solito lavora con sceneggiature molto più corpose e solide di questa…

Come risultato, la performance di Ahmed si riduce a pianificazioni e arrotolamenti di baffi.

LaHN.gif

Ma una difesa anche qui va fatta. Chi si è lamentato di Riot come antagonista; esattamente, tolto Spidey dalla situazione, chi ci volevano nei panni del cattivo?
E parlando sempre di SpiderMan, c’è chi si è lamentato che “Ma nel film non fanno neanche un riferimento all’Uomo Ragno *sad violin noise*

tenor

Parlando su un piano realistico: probabilmente la Sony ancora non sa come reintrodurrà Peter (se lo introdurrà, prima che la Disney decida di comprarsi pure loro), quindi tenersi aperti su ogni tipo di prospettiva è cosa buona e lecita.

Parlando su un piano narrativo: siamo a San Francisco. West Coast. In un NonBenPrecisato Presente. Peter si trova a New York. East Coast. Al momento potrebbe benissimo essere un 16enne che si dondola sul ponte di Brooklyn mangiando churros, mentre rompe l’anima al suo babysitter; come potrebbe già essere la polvere sotto la suola della scarpa sinistra di Thanos. Che non sia minimamente nominato sta nella coerenza narrativa, santo tegolino!

af000b315daa9559adc110584b97c0cd

Tornando al cast.
Tom Hardy ci mette tutto sé stesso per dare vita ad Eddie ed il risultato non dispiace affatto. Certo, non abbiamo il caso umano dei comic, ma resta un personaggio piacevole. Non è un eroe, ma non è neanche un vero e proprio villain. È semplicemente un uomo con una vita distrutta, che si ritrova a dividere il suo corpo con un’altra identità, che non lo porta mai a strabordare nella comicità irriverente di Deadpool.
Il che è un bene, a nostro avviso.

Il punto del film infatti non è fare il verso a qualcun altro. Che consolazione ci sarebbe nel fare un altro Guardiani, un altro DP, un altro Spidey.

Ogni personaggio deve avere qualcosa di proprio, senza costanti richiami ad altri. Ed Hardy riesce nell’ intento, con una comicità fisica che si sposa benissimo con le battute scambiate con il suo alterego gelatinoso.

Si, il rapporto tra il simbionte e Eddie è strano, confuso, ancora non ben delineato e a tratti paranoico; ma è diverso. È qualcosa che, al momento, non è presente in nessun altro personaggio e ha quindi potenzialità e necessità di scoprirsi lentamente.

old venom
Che poi, a nostro avviso, tutti quelli che si lamentano del nuovo Eddie, evidentemente hanno dimenticato lui …

Ovviamente sappiamo che il film ha lati negativi, come l’eccessiva lentezza iniziale, che dilunga troppo la comparsa di Venom.

Grande errore è la scena del primo incontro tra Eddie e l’alieno, che ci siamo perse perché siamo state costrette a scegliere tra chiudere gli occhi o rischiare un attacco epilettico. Chi è il genio che ha dato l’okay a quella scena!?
È pericolosa. Seriamente.

Nonostante le imperfezioni, c’è qualcosa in tutto il film che ci ricorda gli anni Novanta; un ciclo di  rimembranze dei primi vecchi film sui supereroi, quelli che trovavi nelle VHS dell’edicola dietro scuola e ne consumavi il nastro a furia di riguardarle; non perché fossero particolarmente belli, ma perché erano quel miscuglio di disgusto e fantascienza che ti attirava visceralmente. Allo stesso tempo ha molto in comune con i primi opinabili passi nella creazione del rapporto cinema-supereroi, con un approccio alla narrazione senza dubbio troppo rigido.

Si nota l’estenuante lotta del regista, Ruben Fleischer, che spinge contro i confini della classificazione PG-13. E qui, a nostro avviso c’è il secondo gigantesco errore. Nonostante l’azione (l’inseguimento per le strade di San Franscisco è oro.), quel che manca è un minimo di veridicità cruda e sanguinaria: non mi puoi staccare una testa o divorare un tizio senza un minimo rivoletto di sangue e pretendere che lo spettatore non ti rida in faccia…

È chiaro che con un PG-13, anche un minimo accenno di splatter viene ritenuto più che eccessivo per il pubblico; se non che un personaggio come Venom, dovrebbe sguazzarci nelle pozze di sangue…

tumblr_pcvv0fMiyR1tm5qsyo6_500
SPOIILER: più ossa rotte e meno aragoste, per intenderci…

Probabilmente l’aspetto deludente di questo Venom è il suo potenziale ancora inespresso. Non è difficile immaginare Hardy nella corona di attori dell’ universo cinematografico Marvel. Si vede il suo affiatamento e la voglia di mettersi in gioco con il personaggio, tanto da far desiderare ardentemente un faccia a faccia con Holland.

Se mai ne avrà l’occasione, speriamo che per allora Venom sia diventato il character degno del suo nome.

original

 

 

ATTENZIONE! SPOILER DI FINE ARTICOLO

Quale cielo devo ringraziare per Woody Harrelson nei panni del futuro Carnage?

giphy (1)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...