Mirai no Mirai – Un nuovo inizio

Presentato in anteprima alla 71° edizione del festival di Cannes, il film Mirai no Mirai, è uscito nelle sale cinematografiche italiane in questi giorni e vi resterà solo per una breve durata.

Il film di Mamoru Hosoda racconta la storia di Kun, un bambino vivace appena diventato fratello maggiore. All’inizio questa notizia lo renderà entusiasta e curioso, ma notando un calo di attenzione nei suoi confronti da parte dei genitori, concentrati sul nuovo membro della famiglia, il protagonista cambierà presto idea e comincerà a non vedere più con piacere l’arrivo di Mirai nella sua vita.

Il film racconta in maniera romanzata e poetica i desideri e le paure del piccolo Kun, che pensa che l’arrivo di Mirai lo priverà per sempre le attenzioni dei genitori: si sente un estraneo in casa sua, sperduto, rifiutato.
Molti di noi possono immedesimarsi in lui, con i suoi occhi vediamo il mondo che lo circonda e che ci risulta incredibilmente familiare, lo sguardo ingenuo e infantile di un bambino che ancora non comprende la realtà degli adulti.

L’arrivo di un fratellino e/o una sorellina è un evento che ti segna, ma solo dopo la fase di alienazione si capisce quanto sia meraviglioso come avvenimento, e questo succederà anche a Kun.

Dal punto di vista tecnico le atmosfere sono molto particolari, il regista sembra aver dato molta più importanza agli ambienti che ai personaggi, dal punto di vista del disegno.

Alcuni passaggi e collegamenti potrebbero non risultare molto chiari allo spettatore, ma restano molto interessanti, ti fanno riflettere. Essendo ambientato in un microcosmo famigliare i sentimenti dei personaggi sono chiari, comprensibili e molti di noi potranno rispecchiarsi in queste dinamiche casalinghe.

Mamoru Hosoda in passato aveva già trattato il tema dell’ambiente famigliare, con le sue complicazioni e trasformazioni, nel film Wolf Children del 2012 dove due bambini per metà licantropi, subiranno una progressiva trasformazione esteriore che, come per il piccolo Kun, li porterà a trovare il loro posto nel mondo e a capire gli effetti delle loro azioni su di esso.

PICCOLA PARTE SPOILER

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Le atmosfere rispecchiano i sentimenti e l’io dei personaggi e la loro chiave di lettura si può ricollegare ai turbamenti interni del personaggio in questione: più esse diventano poco comprensibili, più il personaggio ha qualcosa dentro di se che non sa spiegare.

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