Your name. Il gioco del destino (NO SPOILER)

Ebbene si, il capolavoro di Makoto Shinkai finalmente approda sulla piattaforma Netflix!
L’ anime movie datato 2016, ruota attorno alla storia di Mitsuha e Taki, due ragazzi giapponesi le cui vite finiscono per intrecciarsi come per magia, essendo molto distanti tra di loro.

Mitsuha è una liceale di un piccolo paesino di montagna che detesta la monotona routine a cui sembra essere destinata e desidera fortemente dare una totale svolta alla sua vita. La vita di Taki invece si divide tra scuola e lavoro part time.

Il destino li farà incontrare, ma non in un bar per puro caso o per merito di amici degli amici, degli amici. infatti la trama aggiungere un pizzico di magia agli eventi narrati: i due ragazzi, un giorno, si svegliano nel corpo dell’altro e da quel momento le loro vite cambieranno per sempre. Da un’iniziale imbarazzo reciproco, legato alla scoperta del corpo del genere opposto, i due finiranno per intrecciare un rapporto di complicità che li porterà ad innamorarsi.

Il film racconta una deliziosa storia d’amore che sfida le leggi del tempo e dello spazio e che dimostra di come un leggendario filo rosso del destino possa far unire due persone così distanti fisicamente ma altrettanto vicine con il cuore.

Dal pinto di vista dell’impatto visivo il film è pazzesco, i disegni sono molto particolari e le animazioni molto fluide. Ho notato che si vuole dare spazio ai dettagli, che non sono mai a caso. Come il nastro per capelli di Mitsuha che poi diventerà un bracciale per Taki, oppure la storia della produzione e conservazione del sakè.

Passando poi al versante luci, osiamo sbilanciarci nel dire che sono qualcosa di incredibile, così vere, così studiate, per niente approssimative.

Da notare i timelaps:

Già con queste prime immagini il film ti entra subito nel cuore.

La ciliegina sulla torta è la colonna sonora composta dal gruppo rock giapponese Radwimps, che non può che rendere tutto ancora più spettacolare.

Suggeriamo caldamente l’ascolto!!

Nelle scene iniziali soprattutto, le note e il ritmo della canzone Zen Zen Zen seguono meravigliosamente le immagini, da sembrare un video musicale.

Ripetendo, NIENTE IN QUESTO FILM È LASCIATO AL CASO.

Nel complesso, un film davvero godibile, un viaggio dell’eroe che ti lascia con il fiato sospeso fino alla fine, ma l’intreccio può risultare un pò complicato da capire, infatti potrebbe lasciare qualche lacuna dopo una prima visione della pellicola, ne consigliamo una seconda per poterle colmare e togliervi eventuali dubbi.

Shinkai ha creato nei recenti anni altri prodotti cinematografici molto interessanti, come Il giardino delle parole e 5 cm al secondo, in cui riflette come in Your name sulla profondità e la complessità dei sentimenti che uniscono due persone a loro distanti ma che li faranno inevitabilmente unire.

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