Mamma Mia! Ci risiamo – conoscere le canzoni degli ABBA senza saperlo – NO Spoiler

Altro giorno, altra anteprima made in Giffoni. Anche questa volta non siamo state invitate, ma ormai ci infiltriamo agli incontri con base regolare; non che ci importasse tanto di conoscere Jeremy Irvine, l’attore interprete di un giovane Sam che ha presentato il film in sala, ma piuttosto per accertarci di un elemento di elevata importanza: i produttori avranno avuto realmente il coraggio di uccidere Donna, il personaggio interpretato da Meryl Streep?

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Non diremo nulla perché rispettiamo il sacro vincolo del NO SPOILER, ma vi diciamo che avrete la risposta nei primi minuti del film.

Il secondo capitolo di Mamma Mia, a differenza del primo, porta avanti due linee temporali, la prima vede come protagonista Sophie, la seconda ci riporta indietro nel 1979 per conoscere una giovane Donna e scoprire come sia approdata sull’isola greca dove poi l’abbiamo conosciuta.

Al cast originale del primo film si sono aggiunti quindi tutti gli attori che hanno interpretato le controparti giovani dei protagonisti; insieme a due new entry: Cher, nei panni della madre di Donna e Andy García a.k.a. Tizio della pubblicità dell’Amaro. Che sembra appunto appena uscito dalla pubblicità dell’amaro, con lo sguardo rivolto al passato e pronto ad intonare “Silvia rimembri ancora…”.

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La trama non è proprio il massimo, diciamo che questo balzare dal passato al presente non aiuta a dare continuità al film e la presenza delle canzoni, che sono davvero tante, dà l’impressione di guardare tanti piccoli spezzoni messi insieme, ma che non armonizzano realmente; lo sviluppo in se non è sbagliato, ma forse sarebbe stato meglio gestire in maniera diversa i salti temporali. Però ci sono un paio di scene davvero divertenti e le risate non mancheranno di certo.

La parte giovane del cast è riuscita a fare il suo lavoro in maniera più che accettabile, ma sono le vecchie glorie che non deludono mai, in primis Colin Firth che in questi anni ci sta dando tante soddisfazioni e nel film è stato protagonista di alcune delle scene memorabili del film insieme ai colleghi Pierce Brosnan e Stellan Skarsgård.

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Spostandoci al reparto tecnico ci sentiamo di affermare che a livello di fotografia è tutto diventato decisamente più saturo rispetto al primo film. Forse troppo saturo. Così tanto colore da accecare, cioè capiamo gli anni 70/80 e tutto il resto; ma è troppo e tutti quei glitter non migliorano la situazione. E poi non ho capito perché in questa edizione del festival becchiamo solo film in cui improvvisamente compare a caso una scena completamente blu, che sembra quasi sia passato Truffaut col filtro effetto notte.

In compenso, come già nel primo film, davvero carini i costumi, con una mano leggermente calcata per quanto riguarda le linee e i colori; decisamente azzeccato per la tipologia di film.

Arriviamo alle canzoni, che sono tante, davvero tante. E sarete sorpresi di voi stessi quando vi renderete conto di conoscerne più di quanto pensavate e vi tratterrete dal ballare in sala per puro spirito di decenza. Gli spezzoni musicali non sono sempre inseriti al meglio all’interno del film, ma restano comunque i momenti più riusciti del film; un musical vero e proprio con coreografie estreme e con un audio chiaramente registrato in post, che però non disturba per nulla, considerando il tipo di prodotto. Siamo davanti al più classico dei musical possibili.

Senza troppi problemi possiamo dire che abbiamo davanti un musical sicuramente pieno di difetti, lungi dall’affermare diversamente, ma che lavora molto sul ricordo del primo film e che quindi riesce, durante la visione, a far scivolare in secondo piano tutti i problemi; che saltano all’occhio soltanto quando si è lasciata la sala e si ripensa a ciò che si è appena visto. Siamo davanti ad un prodotto che è puro intrattenimento e artificio ed è inutile andare alla ricerca di qualcosa di più; vi consigliamo quindi di godervelo in compagnia, di canticchiare sotto voce e di farvi due meritate risate e ai film complessi ci penseremo un altro giorno.

 

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