Tonya, e le unpopular opinions – recensione NO spoiler

C’erano una volta, in un film tanto aspettato, un’ottima Margot Robbie nei panni della controversa Tonya Harding, il premio Oscar Allison Jenney come attrice non protagonista (cosa su cui torneremo dopo) e un ottimo Craig Gillespie, che ci regala inquadrature spettacolari e angolazioni pazzesche. Stiamo commentando il film del secolo? No, semplicemente una delle più grandi delusioni mai avute.

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Parliamo di una storia dal potenziale grandissimo, la vita controversa di una pattinatrice tutt’altro che comune; c’è scandalo, successo, amore, commedia, disperazione… eppure la pellicola traduce il tutto in un grande: Meh.

Vedere I, Tonya è stato emozionante quasi quanto leggere la vera storia di Tonya Harding su Wikipedia.

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Lo spettatore attende un’evoluzione, una crescita nei personaggi, un qualcosa, che però non arriva mai.

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E in parte, secondo il mio parere, la storia si perde per l’uso delle interviste che “spoilerano” quello che sta per accadere, questo espediente usato per raccontare la verità su più punti di vista finisce per conferire quasi un taglio documentaristico al tutto. Che va bene, ma allora Tonya diventa un’altra cosa, tutto tranne che un biopic.

Viene a mancare una sorta di tridimensionalità e questo porta, finita la risata, alla noia.

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Un grande appunto positivo al montaggio, che risulta impeccabile soprattutto nelle scene di pattinaggio, al regista che usa inquadrature estremamente teatrali, che fanno risaltare in maniera squisita tutti i dettagli delle esibizioni dei pattinatori.

Ma soprattutto parliamo di lei: la monumentale Allison Jenney. Dopo aver sbancato nella stagione delle premiazioni, girava estrema curiosità sulla sua performance, che supera perfino le aspettative. È straordinariamente capace di rendere alla perfezione un rifiuto umano. Guardi la pellicola, e non puoi far a meno di pensare “Oddio la amo! Ma che stronza?! Ma quanto sei brava! Ma cosa cazzo faii!”

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Le coreografie delle esibizioni di pattinaggio di Tonya erano meravigliosamente trash, come i suoi vestiti, o i suoi capelli, o il suo trucco… vabbè insomma, parlo di movimenti coordinati alla Gemma che regala una ballo a George in Uomini e Donne. MERAVIGLIE DI CUI ABBIAMO BISOGNO. Sì, lo so che erano fatte per sottolineare il carattere del personaggio, ma io non posso far altro che gridare al trash quando lo vedo.

In definitiva, film simpatico, da vedere anche solo per la performance della Jenney, ma state lontani da Wikipedia, che potreste pentirvene. Voto dieshi al servizio, 8 alla lochescion.

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