“Who run the shows?” GIRLS!

L’importanza delle serie tv nel panorama culturale è ogni giorno più evidente. Questo perchè hanno assunto un ruolo decisivo nell’esprimere le urgenze, sociali e non, della nostra quotidianità. Certo, non siamo più negli anni’60, ma ancora oggi le problematiche, soprattutto di genere, hanno acquisito forme e motivazioni differenti.

Ma, prima di cominciare con il nostro sciorinamento di nomi, abbiamo la nostra madrina, la nostra nomination honoris causa: Orphan Black!

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Our Tatiana!

Lei e le sestre ci mancano tantissimo e meritavano la nomina ad onore prima di metter mano all’elenco vero e proprio. We miss the clone club.

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Asciugate le lacrime, affogati i dispiaceri; in questa giornata, vorremmo concentrarci su questioni spesso spinose e politically incorrect, che le donne caparbiamente continuano a far risaltare con loro voce e le loro performance.

JESSICA JONES

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Cazzuta come poca, tosta all’inverosimile.

La nostra Jessica ci è mancata tantissimo, ma finalmente la seconda stagione è qui! Certo, ce la siamo goduta in The Defenders, ma volete mettere con un intero show per la sua lingua biforcuta ?

 

VERONICA MARS

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E per la nostra cara categoria Old but Gold, rispolveriamo la biondina tutta marshmellow ed intrighi. Bellezza acqua e sapone, viso angelico, menefreghismo e cinismo in dosi varie. La petite detective (di pari passo con l’altra bionda ammazzavampiri) ha aperto le porte a ruoli prima inimmaginabili per le ragazze.

Come dite? Non avete tempo per rivedere tutta la serie? Oh, ma tranquilli!
C’è sempre il film *winkwink*

 

GRACE E FRANKIE
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Perché non importa la tua età, se sei una queen lo sei sempre; anche se in questo caso le queen sono due.
Giunta di recente alla quarta stagione, la serie, firmata Netflix ed interpretata da Jane Fonda e Lily Tomlin, è davvero una rarità del genere. Irriverente, esilerante, ilare. Tra coming-out e allucinogeni, le due neo coinquiline, l’una l’opposto dell’altra, ci mostrano come la vita possa ricominciare a 70 anni.

 

THE HANDMAID’S TALE

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OVVIAMENTE E’ IN LISTA! Non riusciamo più a stare nella pelle nell’attesa della nuova stagione, anche perché non sappiamo cosa aspettarci, visto che la conclusione della prima stagione coincide esattamente con il finale del libro. Il mese scorso è uscito un trailer a dir poco ansiogeno. I guai per le nostre ancelle sembrano solo all’inizio.

 

JANE THE VIRGIN

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Una serie su una pura e casta giovane, tutta casa e chiesa? Per quale malsano motivo Jane è stata considerata una delle migliori comedy degli ultimi anni?
Beh, prendetevi qualcosa da bere, perchè ne avremo per un po’.

Prima di tutto non è propriamente giusto parlare di comedy, infatti ci troviamo davanti ad un metatelenovela, parodia della classica telenovela, fatta di fondali di cartone e una quantità di dramma sufficiente a traumatizzare Lope de Vega.
Nella sfida a muso aperto agli stereotipi, niente è come sembra e Jane diventa l’emblema di questa rottura di luoghi comuni: coraggiosa ma anche sensibile; indipendente ma fortemente legata alla sua famiglia; sognatrice, con una fissa per la programmazione di ogni istante della vita. Ed è solo l’inizio.

Anche meglio della nostra protagonista è il nostro carissimo narratore onnisciente, voice over tanto suadente da meritarsi la candidatura ad un Emmy.

 

UNBREAKABLE KIMMY SCHMIDT

 

Sopra le righe, tra il paradossale e il grottesco, con personaggi dall’immediata simpatia e controllata assurdità.

Kimmy Schmidt cammina perennemente sul filo del rasoio, tra coinquilini inopportuni, salvatori opinabili e amici fuori dall’ordinario. Nonostante ciò, la nostra rossa tutto pepe e colori accecanti tenta di riprendere il controllo della sua vita, con una filosofia testardamente ottimista, in una realtà a dir poco surrealista.

Aspettiamo la nuova stagione come gli assetati aspettano l’acqua nel deserto.

 

DEFIANCE

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Defiance è una città dove umani ed alieni cercano di andare d’accordo, non senza qualche tensione e lotte per il potere. Una delle cose che ci piace di questa serie è che tutti i personaggi femminili sono estremamente complessi: da Amanda, sindaco della città, determinata a rendere Defiance un luogo sicuro per umani e alieni; a sua sorella, l’irriverente e magnetica Kenya; alla bellissima Stahma , subdola e potente lady della città; fino ad arrivare ad Irisa, giovane e ribelle sopravvissuta, dal passato traumatico.

Sebbene la serie sia stata chiusa alla terza stagione, la storia è risultata originale, senza buchi di trama e con un finale estremamente appagante. Assolutamente consigliata.

 

DEAR WHITE PEOPLE

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Con Dear White People si entra con un triplo carpiato nel mondo del politicamente scorretto, così scorretto che al tempo del lancio il trailer ricevette più interazioni negative che positive. Samantha è un’attivista fatto al 50% da cinismo e per il resto da sarcasmo, ha delle idee ben precise su tutto e buona fortuna a farle cambiare opinione! Non si lascia intimidire da nessuno e lotta per la sua comunità con le unghie e con i denti, anche in modi incredibilmente scorretti. Ma si sa, in amore e (soprattutto) in guerra tutto è concesso.

THE OA

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In realtà The OA è talmente ambiguo che vi si può ritrovare un po’ di tutto e ogni interpretazione arriva a sembrare plausibile. Ma andiamo con ordine.

Di cosa parla? Già rispondere a questa domanda crea non pochi problemi.
Prairie, ragazza non vedente, viene rapita da Hap, scienziato senza scrupoli, che sottopone lei e altre cavie ad esperimenti sulla NDE (Near Death Experience).
Semplice no? Non proprio.

Questo perché è la stessa narrazione a mettere in discussione sé stessa. Non si comprende se Praire sia una sorta di demiurgo, capace di plasmare la realtà a suo piacimento; oppure una forma messianica, giunta a salvare pochi prescelti, che spargeranno poi i suoi insegnamenti; o ancora la voce cosmica dell’Universo.
La chiavi di lettura sono infinite ed ogni spettatore può facilmente aggiungerne una propria.

 

SHAMELESS

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Sotto mentite spoglie, Shameless è uno show estremamente femminista, dai temi alle sfaccettature dei personaggi. Una delle motivazioni principali della nostra argomentazione? Our priceless Fiona.

Più di tutti, diventa presto il centro dello show, coprendo contemporaneamente più ruoli: sorella, amica, confidente, genitore, giovane spaesata, neoadulta confusa ma attaccata alla sua vita con le unghie e con i denti. Come il suo alterego, anche Emmy Rossum, prestavolto della primogenita Gallagher, ha rappresentato un punto di riferimento per le donne del mondo dello spettacolo, quando negli anni passati ha richiesto di essere pagata quanto William H.Macy, co-star e suo criticabile genitore nella serie (ci teniamo a sottolineare che William è stato il primo a sostenere la richiesta di Emmy, visto il suo impegno e la sua serietà sul set).

E quando Fiona non basta? C’è Veronica.

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E con questo, vi abbiamo presentato le nostre dieci donzelle. E voi? Chi sono le badass girls che ammirate di più? Mancano all’elenco? Tell us more!

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