A Christmas Prince – Recensione (NO SPOILER)

CHRISTMAS IS COMING!!!!

Che vi piaccia o no.

Tra meno di un mese saremo circondati da panettoni, regali, parenti che non si fanno i fatti propri e da loro: I FILM DI NATALE.

Sarà che abbiamo mangiato troppo e non riusciamo ad alzarci dal divano, sarà lo spirito delle feste, ma ogni anno finiamo sempre con vederli, nonostante siano super trash e scontati. Tranne il Grinch, il Grinch è perfetto così com’è.

Il film di cui vi parlo oggi è una new entry del genere, distribuita da nientepopodimeno che Netflix: A Christmas Prince.

Amber Moore è una giornalista un po’ sfigatella costretta a riscrivere gli articoli degli altri senza essere riconosciuta, quando finalmente le si presenta un’occasione.

Nel regno di Aldovia il principe Richard, noto playboy, dopo essere stato latitante per quasi un anno, deve decidere se salire al trono o abdicare.

Il compito di Amber è seguire questa storia, ma non lo farà in modo convenzionale: scambiata per la tutor della principessa Emily, si ritrova a stretto contatto con il principe e accede a informazioni sconcertanti.

Come andrà a finire?

Lo scoprirete solo vivendo vedendo il film.

Una trama senza dubbio originale, no? No.

E non solo i soliti cliché del tipo tutti-lo-vogliono-ma-a-me-non-sembra-un-granché (sì, lo dice davvero) ma veri e propri ‘furti’ ad altri film. Vediamo nel dettaglio.

PRETTY PRINCESS/PRINCIPE AZZURRO CERCASI

  • Aldovia è un piccolo regno in Europa, dove esattamente non ci è dato saperlo. Non vi ricorda un altro piccolo regno in Europa chiamato Genovia? Mmmmh
  • Il principe Richard ha i giorni contati per decidere se diventare re, un po’ come Mia in Principe Azzurro Cercasi (meno il matrimonio forzato, ma sai com’è, il patriarcato)
  • Amber riceve un extreme makeover molto simile a quello di Mia. Da notare che mentre in PP lo stylist si chiamava Paolo, qui è Antonio.

BRIDGET JONES

  • Il personaggio di Amber è praticamente la fotocopia decisamente ispirato a Brigdet, in quanto entrambe sono giornaliste e hanno una propensione alle figuracce.

LA BELLA E LA BESTIA

  • In una scena del film vediamo Amber seguire il principe a cavallo. Tutto okay, se non fosse che la nostra super reporter perde il controllo delle redini e cade. Ma non è finita qui: un autentico LUPO sta per attaccarla, quando Richard accorre in suo aiuto in sella al suo destriero. Almeno il cavallo non è bianco, ma nero.

Ah dimenticavo, se vi state immaginando Richard lontanamente somigliante a Harry o al William dei tempi d’oro siete fuori strada. Il principe super manzo è questo:

Il budget era basso.

L’unica nota positiva è la piccola Emily. All’inizio sembra la solita bambina viziata, in realtà è la prima a scoprire che Amber non è chi dice di essere, ma decide di mantenere il segreto e lei e Amber diventano molto legate.

C’è da dire però che è un po’ ligure inside: se ricevi un regalo da una principessa ti aspetti un po’ di più di un bracciale Pandora!

L’avevo detto che il budget era basso.

Insomma, A Christmas Prince è un film piuttosto banale, ma che ci pone un interrogativo non indifferente: CON CHE CORAGGIO NETFLIX CANCELLA SENSE8 PER POI PRODURRE QUESTA ROBA??

In attesa di una risposta vi ricordo di seguirci su Facebook Twitter e Instagram.

Alla prossima e Buon Natale!!

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