AFMV: guardare i the Jackal circondata da milanesi- Recensione NO SPOILER

A una settimana dalla sua uscita, siamo approdati anche noi al cinema per vedere il primo film dei The Jackal: Addio Fottuti Musi Verdi.

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Dopo il trailer visto in anteprima al Giffoni Film Festival le aspettative erano salite parecchio: perché a fare trash ci riescono tutti, è facile; ma il trash bello è un’arte difficile, su cui sono caduti anche i migliori. Credeteci. Noi di trash ce ne intendiamo.

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I Jackal fino a questo momento sono stati i maestri indiscussi del trash bello su Youtube: un mix perfetto tra ironia, critica, cliché e musica improbabile che fa ridere tutti e fa dire a noi meridionali terroni in generale “Cavolo, è vero. Facciamo/diciamo così”.

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Il film fa lo stesso. Non pretende di essere ciò che non è. Ma cominciamo dalla trama:

Ciro è un grafico, uno di quelli super qualificati con n. specializzazioni e master e la parete piena di attestati, che non trova lavoro in Italia.

Vi ricorda qualcuno? Se sì, sfogatevi pure nei commenti perché vi capiamo.

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Le uniche cose per cui viene pagato, a nero naturalmente, sono un lavoro in una friggitoria gestita da cinesi finti napoletani e un lavoro da grafico per una ditta produttrice di piselli, che ha a capo due personaggi improbabili, con gusti decisamente discutibili, con i volti di Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito.

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Questi lavori non gli fruttano molto e quindi vive in un piccolo appartamento, di fronte a quello della madre che cucina, gli fa il caffè, gli stira le camicie e a cui ruba la connessione internet. A mamm’ è semp a mamm’ (Rosalia Porcaro).

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Angosciato e deluso e arrabbiato perché un volto gigante non può entrare su una lattina di piselli, Ciro manda il suo curriculum come allegato in un concorso, dopo continue e assillanti richieste da parte di Fabio, e non si sa bene come questo curriculum finisce nello spazio. E dallo spazio Ciro viene chiamato per un colloquio. E viene assunto. Con un contratto. Vero.

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E tutto ciò accade mentre Fabio lavora col padre, la pseudo-fidanzata cerca fortuna a Londra e il povero Alfredo si ritrova a lavorare al ristorante al posto del protagonista.

Il film è divertente. Guardarlo da napoletana circondata da milanesi magari un po’ meno. Un po’ facevo da google traduttore per gli amici, un po’ ridevo da sola. E nel momento in cui sono partite canzoni neo-melodiche volevo sprofondare sotto la poltrona e non uscirne mai più.

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Forse la parte che convince di meno è proprio quella con gli alieni, esseri fin troppo caricaturali con una passione sfrenata per il caffè, che manco gli studenti in piena sessione esami. Vestiti uguali, parrucca improbabile uguale, non distinguibili tra loro e leggermente isterici, sono un po’ i Minions della situazione: all’inizio simpatici, dopo un po’ decisamente insopportabili.

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In conclusione, considerando come sono andati fino ad ora i debutti al cinema degli youtuber, qui c’è andata di lusso. Non vinceremo un Oscar, anche se forse un altro video di apertura ai David non ci dispiacerebbe, ma per passare una serata in compagnia è un buon film. Vi assicuriamo che nessuno si addormenterà sulla poltrona. Diteci se vi è piaciuto e vi lasciamo con il trailer, nel caso vi foste incuriositi.

P.s C’è un cameo bellissimo che probabilmente vale tutto il film per quanto ha fatto ridere.

 

 

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