Siete pronti a galleggiare con Pennywise?

O per meglio dire IT,

Il pagliaccio che ogni 27 anni ritorna a terrorizzare la cittadina di Darry usando come portata principale bambini con contorno di paura. (CRACCO NON APPROVA)

A parte qualche classico cliché, Muschietti è riuscito a pieno nel suo compito di riportare alla luce un grande capolavoro del maestro King e della storia del cinema, inserendo nel film parallelismi con altre serie tv di grande successo quali i Goonies, The Walking Dead, e Stranger Things tanto da inserirne anche l’attore protagonista che, ancora una volta, è costretto ad affrontare un altro mostro.. o come a noi piace dire, un’altra sfiga!)

 

Ma bando alle ciance, presentiamo in ordine i nostri piccoli eroi che in confronto gli Avengers sono una banda di femminucce:

Partiamo dal nostro capobanda,

BILLY “L’IMPAVIDO”, che dopo l’irrisolta scomparsa del fratellino Georgie, cerca in tutti modi di fare la sua stessa fine. (perché diciamoci la verità, a chi piace vivere?)

MIKE “IL PISTOLERO”, fratello gemello (?) da proporre come possibile spin-off sulla vita di Finn in Star Wars quando era giovane.

STANNI “IL CAGASOTTO”, che rispecchia perfettamente tutti noi (perché lui si che ha un cavolo di cervello e NON ENTRA NELLE CASE DEGLI SCONOSCIUTI)

EDDIE “IL LEBBROSO”, o meglio germofobo incallito. (non a caso uno dei miei personaggi preferiti)

E’ il turno del nostro mito RICHIE detto anche occhiali a culo di bottiglia che non soddisfatto della felice ricomparsa del suo caro amico Will  in Stranger Things si diletta anche qui a fare l’investigatore aiutando Bill nella ricerca di Georgie.

BEN che rispecchia perfettamente il detto “CHI SI FA I FATTI SUOI CAMPA CENT’ANNI”

BEVERLY “DAI CAPELLI ROSSI”, con il piede in due scarpe (attenzione spoiler) per concludere, poichè non può mai mancare la presenza femminile in un gruppo di perdenti.

Magari singolarmente possono sembrare davvero dei perdenti (come si definiscono) ma insieme, riescono a ribaltare la situazione.

Con un clamoroso colpo di scena sarà IT, l’incarnazione della paura stessa (sotto varie forme) che passerà dall’essere spaventoso all’essere spaventato. Questo ci fa capire che la paura è soltanto un illusione, e che siamo noi stessi a crearla.. ma anche a distruggerla.

Tra una bestemmia ed una risata questo film ha soddisfatto tutte le mie ansie.

Il film come il suo antenato, preannuncia un seguito, ma per nostra fortuna non dobbiamo aspettare altri 27 anni per vedere la seconda parte!

tenor

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